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Takeda Italia: New Normal tra innovazione e flessibilità organizzata

L’azienda farmaceutica ha a cuore la qualità di vita dei suoi pazienti e della sua organizzazione. I quattro pilastri della strategia HR e i programmi per la transizione digitale e il New Normal dell’azienda farmaceutica, presentati da Alberto Mulas, Direttore HR di Takeda Italia

14 Feb 2022

Gaia Fiertler

Takeda si conferma Top Employer a livello italiano, europeo e mondiale. Lo storico gruppo giapponese, con 47mila persone nel mondo, è impegnato nella ricerca di farmaci sulle malattie rare ed è presente in Italia con 1.100 collaboratori tra la sede di Roma e gli stabilimenti di Pisa e Rieti. La sua capacità di generare innovazione si è confermata anche durante la pandemia, dimostrando prontezza nel gestire il cambiamento e assicurando benessere e opportunità ai dipendenti. È infatti convinta che, per offrire una vita migliore ai pazienti, si debba partire dall’attenzione alla crescita e al benessere delle proprie persone. Durante la pandemia ha reso full time lo Smart Working, prima volontario e distribuito su due giorni alla settimana, fornendo a tutto il personale pc portatili, riconoscendo un bonus per le spese di attrezzatura tecnologica a casa e avviando programmi di formazione digitale. Ora Takeda si avvia verso il New Normal, che sarà ibrido tra le attività in presenza e quelle da remoto, secondo un principio di flessibilità organizzata: per il 40% il lavoro sarà “face to face” per favorire la collaborazione e il senso di appartenenza; per il resto sarà affidato a molteplici strumenti digitali. L’azienda farmaceutica ha anche introdotto la piattaforma Workday per la gestione amministrativa delle Risorse Umane e una serie di App sia per i dipendenti sia per la relazione tra medico e paziente. La sua strategia HR è allineata agli obiettivi di business del Gruppo e si basa su quattro pilastri: Diversity&Inclusion, con un’alta percentuale di management femminile; Lifelong Learning, con una serie di programmi e strumenti anche digitali, come le micro-pillole formative, per garantire l’apprendimento continuo e la possibilità di esprimere il proprio potenziale; Agility, un approccio snello e agile ai progetti nonostante il settore farmaceutico sia fortemente regolamentato e il Well-being, la ricerca di benessere ed equilibrio per i propri dipendenti.

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Gaia Fiertler

Segue l'evoluzione digitale del mondo HR, dalla selezione allo sviluppo professionale, dalla riorganizzazione dei modi e luoghi di lavoro alle forme ibride di apprendimento. Segue altresì la digitalizzazione dei processi di produzione delle imprese italiane. È giornalista, public speaker e mentor.

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