Lavoro ibrido, le soluzioni per il lavoro del futuro secondo NovaNext

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Hybrid working, le soluzioni per il lavoro del futuro secondo NovaNext

Durante la pandemia, le aziende sono ricorse in modo massiccio al remote working, modalità che ha trasformato l’idea stessa di lavoro. Secondo NovaNext nel new normal assumerà il volto dell’hybrid working: per abilitarlo sono necessarie soluzioni e tecnologie sicure, aperte e facilmente implementabili

15 Feb 2021

Elisabetta Bevilacqua

Il futuro sarà il lavoro ibrido, un mix di Smart Working e graduale rientro in ufficio: secondo NovaNext, system integrator e training center, il new normal sarà caratterizzato da nuove modalità organizzative, fisiologica conseguenza dell’esperienza, avuta in questi mesi, vissuta da chi non aveva mai avuto la possibilità di operare da remoto e ne ha potuto sperimentare i vantaggi. Oggi, infatti, le aziende che in precedenza non avevano mai fatto ricorso allo Smart Working hanno superato i timori dell’inefficienza legata all’impiego su larga scala del lavoro a distanza.

«L’ufficio, in ogni caso, resta e resterà per molti, singoli e aziende, un importante luogo di aggregazione, nonché un elemento che può contribuire a definire e sviluppare l’identità aziendale – sottolinea Alessandro Brasini, Technical Account Manager di NovaNext, Cisco Gold Partner – Per questo, sempre più organizzazioni hanno attuato o attueranno nei prossimi mesi importanti cambiamenti che comprendono anche una revisione degli spazi lavorativi e l’aumento del lavoro da remoto e in mobilità, anche nella fase post-Covid».

Alessandro Brasini

Technical Account Manager di NovaNext

Il workplace, dunque, si dovrà adattare alle continue trasformazioni: è facile immaginare l’aumento delle postazioni virtuali, capaci di rendere più fluida la mobilità lavorativa tra casa e ufficio, oltre alla revisione delle sale meeting, le quali potrebbero aumentare in numero, ma ridursi in termini di dimensioni e capacità massima.

In questo scenario, secondo NovaNext, il video sarà sempre più pervasivo e l’aumento dei dispositivi personali, da utilizzare soprattutto da casa, dovrà essere accompagnato da una diffusione di device di alta qualità da utilizzare in ufficio o da remoto. «Pensiamo a quali potenzialità può avere un video di altissima qualità – aggiunge Brasini – Può consentire, ad esempio, ad un’industria manifatturiera di mostrare con un dettaglio elevatissimo i propri prodotti oppure consideriamo le fasi di progettazione, spesso distribuite in luoghi differenti». Il remote expert, poi, permette alle imprese di usufruire di consulenze da remoto da parte di professionisti altamente specializzati, con una rappresentazione video a elevatissima qualità, in grado di sostituirne la presenza fisica.

Le proposte di NovaNext per rispondere alle esigenze del lavoro e della collaborazione da remoto

«NovaNext offre tutti gli strumenti necessari per consentire alle aziende di operare secondo un modello ibrido, capace di garantire ai collaboratori la possibilità di esprimere a pieno la propria professionalità: in ufficio, a casa o in mobilità», dichiara Brasini. Il system integrator sviluppa progetti personalizzati per dotare le imprese di tecnologie di collaborazione voce e video, soluzioni basate su strumenti il più possibile aperti e che permettano di collaborare sia all’interno dell’azienda sia all’esterno, superando i limiti di un personal computer e una videocamera di qualità modeste. «Se l’azienda realizza un investimento per avere una moderna sala di videoconferenze, è importante che questa possa essere utilizzata con clienti e partner con la stessa facilità con cui si organizzano meeting con dipendenti in Smart Working», precisa il Technical Account Manager.

Le soluzioni tecnologiche di collaborazione offerte da NovaNext puntano da un lato a favorire la totale mobilità del dipendente e un reale Smart Working, dall’altro si integrano facilmente con gli strumenti ad alta qualità e professionalità che devono essere introdotti in azienda. «Proponiamo un modello collaborativo ibrido per operare in continuità anche di fronte a quelle emergenze che, nell’arco di pochi giorni, rendono necessario lo spostamento, anche massivo, delle postazioni di lavoro dall’ufficio alla propria abitazione», sottolinea Brasini.

L’azienda può ospitare internamente le tecnologie oppure ricorrere al cloud, avvalendosi di sistemi di licensing a subscription che favoriscono la flessibilità e la continua innovazione. A differenza dei modelli tradizionali, ormai superati, le subscription mettono a disposizione immediatamente le novità, senza la necessità di pianificare lunghi e onerosi upgrade.

«NovaNext consiglia le imprese su come integrare nel modo migliore le diverse tecnologie di collaborazione già presenti in azienda – precisa Brasini – Tuttavia suggeriamo di dotarsi di strumenti il più possibile interoperanti e aperti, proprio nell’ottica di una collaborazione oltre i confini aziendali».

Particolare attenzione va dedicata alla sicurezza delle soluzioni di collaborazione e delle informazioni che va garantita end-to-end, per qualunque modalità di utilizzo. La protezione va assicurata sia in cloud sia on premise, che si utilizzi una moderna sala di videoconferenze, un personal computer o uno smartphone, o che si comunichi con una telefonata, via chat o attraverso una videochiamata. È necessario, infatti, un approccio nuovo alla sicurezza per un modello di collaborazione senza confini che rende la vecchia idea di sicurezza perimetrale, superata e del tutto insufficiente, a garantire la protezione del business.

Soluzioni per il futuro del lavoro, disponibili anche per le emergenze

Le soluzioni fin qui indicate guardano non solo a una prospettiva futura, ma offrono benefici immediati e sono in grado di sopperire alle emergenze. «Se l’esigenza è sviluppare e rendere disponibili, in tempi rapidissimi, soluzioni di Smart Working, i nostri suggerimenti si orientano verso soluzioni cloud come Cisco Webex. Per loro natura non necessitano di investimenti in infrastruttura, che non solo pesano sul conto economico ma, per definizione, sono più lente da sviluppare», spiega Brasini.

Sul fronte dei terminali, la proposta NovaNext affianca i client software di collaborazione per il personal computer, dispositivi video di nuova generazione che indirizzano sia le moderne sale conferenza sia la postazione personale per l’home office. «In questo modo sarà possibile abilitare in brevissimo tempo la collaborazione (di fatto nel tempo necessario a ricevere il dispositivo), sia internamente sia esternamente all’azienda e per tutti i profili, indipendentemente dalla posizione di accesso dell’utente: la sala, il proprio dispositivo mobile o la propria abitazione», conclude Brasini.

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Elisabetta Bevilacqua

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