Il Digital Workplace Netmind: Microsoft Teams per il lavoro del new normal

Sponsored Story

Il Digital Workplace è collaborazione online: l’esperienza di Netmind con Microsoft Teams per il lavoro del new normal

La competenza del system integrator italiano nella tecnologia Microsoft per la comunicazione unificata risponde alle esigenze delle imprese di unire al Remote Working da casa il rientro in ufficio, migliorando l’efficacia. Simone Iori, Cloud and Infrastructure Engineer di Netmind, ci ha spiegato come esaltare la collaboration e migliorare la relazione con i clienti, incluso il customer care

21 Ott 2021

Patrizia Licata

Dopo lo Smart Working è il momento del Digital Workplace: il rientro al lavoro di questa seconda metà del 2021 è sempre più un modello ibrido che alterna la presenza in sede con il lavoro da casa o ovunque sia possibile trovare una connessione Internet affidabile. Il lavoro remoto “forzato” dall’emergenza del Covid-19 diventa, così, un presente del lavoro più produttivo, sostenibile e a misura di persona. La sua caratteristica principale? «La collaborazione online», risponde Simone Iori, Cloud and Infrastructure Engineer di Netmind, il system integrator italiano che si pone come partner tecnologico delle imprese.

Simone Iori

Cloud and Infrastructure Engineer di Netmind

Netmind, la collaboration su Teams come fulcro del lavoro ibrido

Naturalmente esistono tanti aspetti che compongono lo Smart Working o meglio ancora, l’Hybrid Working. La produttività aziendale e l’integrazione di sistemi sono altri aspetti chiave, ma – prosegue Iori – «per Netmind la collaborazione è il perno su cui ruota l’intero ecosistema aziendale, perché è intrinseca nel modo di lavorare odierno, soprattutto dopo la pandemia. Mantenere i team uniti ovunque si trovino e in qualunque momento è la priorità per ogni organizzazione e noi, come Gold Partner Microsoft, siamo specializzati su tutte le tematiche della collaboration».

Il fulcro è Microsoft Teams, hub per il lavoro e la collaborazione, con la condivisione dei documenti, la creazione di gruppi di lavoro, le chat, le videoconferenze e le telefonate in Cloud con Teams Voice.

«Al di là della tecnologia, Netmind offre un valore aggiunto ai suoi clienti: l’esperienza maturata con gli strumenti di comunicazione unificata di Microsoft, che conosciamo da sempre, inclusa la parte dedicata alla telefonia», evidenzia Iori. «Investiamo ogni anno il 25% degli utili in formazione per restare costantemente aggiornati. E facciamo leva su un ecosistema di partner qualificati e certificati».

Hybrid Working, Teams è un hub per le persone e gli applicativi

Teams è particolarmente efficace nell’ottimizzare la collaborazione e la produttività aziendale, perché, osserva Iori, «Teams è un hub che integra le piattaforme di condivisione di Microsoft ma anche piattaforme esterne, da cui si può accedere tramite Teams, inclusi gli applicativi di terze parti».

Già supporto allo Smart Working per milioni di persone nel mondo, Teams vuole essere ora la suite di elezione per il lavoro ibrido, che permette di collegarsi e lavorare in modo efficiente e veloce “anytime anywhere”. L’applicazione Voice va nella stessa direzione dell’Hybrid Working agile e produttivo: «Insieme alla posta elettronica la voce resta il veicolo di comunicazione più usato dalle aziende», osserva Iori.

Teams Voice, il valore della voce nel business digitale

La telefonata può sembrare uno strumento superato, ma di obsoleto c’è solo il modo di concepirla nella forma di un dispositivo fisso che squilla sulla scrivania di un ufficio o al desk della reception. Se la pensiamo invece come un pacchetto di dati audio che portano la comunicazione da un interlocutore all’altro sul Cloud allora la “telefonata” resta regina indiscussa della relazione delle aziende pubbliche e private con i loro partner, clienti, fornitori, utenti e consumatori.

«La voce è ancora uno strumento fondamentale per le aziende per gestire il Customer Service», sottolinea Iori. «In ottica di lavoro agile – in cui il personale aziendale non è necessariamente in ufficio – un’applicazione come Teams Voice permette di continuare a fornire gli stessi servizi, come il centralino o il supporto cliente. Non è più necessario che chi riceve la chiamata sia in ufficio. Il numero di telefono si trova invece su Teams e permette di rispondere e interagire ovunque ci si trovi e avendo a disposizione anche tutti strumenti di condivisione dei documenti e di collaborazione che sono tipici di Teams».

«Il cliente continua a vedere il numero dell’azienda o del Customer Care – continua Iori – ma l’assistenza è molto più efficace. Produttività e collaboration vengono esaltate: con Teams Voice è il gruppo di lavoro, non la singola persona, che risponde. E i vari elementi del gruppo possono anche trovarsi in diverse sedi geolocalizzate in luoghi differenti: per il cliente non c’è differenza».

Come implementare in modo efficace il Digital Workplace

Per gestire in modo efficace l’Hybrid Working accanto agli strumenti tecnologici contano la progettazione e, ancor prima, la visione strategica del top management. L’insieme di questi elementi «promuove l’adozione di queste nuove tecnologie da parte delle persone», afferma Iori. «Occorre presentare le possibilità della piattaforma e formare i manager e i gruppi di lavoro su come applicarle nella propria business unit. Le iniziative di formazione e change management sono molto importanti e anche in questo Netmind si affianca ai clienti».

Le imprese italiane stanno percorrendo velocemente il cammino verso la maturità digitale. Netmind ha rilevato un’evoluzione positiva dall’inizio della pandemia: «In una prima fase – osserva Iori – le aziende hanno implementato uno Smart Working di emergenza per gestire le chiusure; ora stanno ottimizzando gli investimenti fatti con progetti di digitalizzazione più strutturati».

Molte già usano Microsoft 365 e Teams e l’integrazione dell’elemento Voice completa gli strumenti di collaborazione. Ma anche per aziende che stanno investendo adesso nella suite di Microsoft, «ci sono grandi benefici a fronte dell’investimento iniziale», conclude Iori. «Implementando una piattaforma unica di accesso a tutti gli strumenti di produttività e collaboration si abbattono i costi di gestione e il dipartimento IT libera tempo e risorse da dedicare ad attività più strategiche».

New call-to-action

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

Simone Iori

Aziende

Netmind

Approfondimenti

C
collaboration
D
digital workplace
T
Teams

Articolo 1 di 4