Innovazione in azienda

Da Remote Work a Hybrid Work: l'unified communication al centro del cambiamento

L’UC è tornata alla ribalta con la pandemia e lo sprint che ha vissuto il lavoro da remoto. Migliorare la collaborazione e il dialogo tra i team: è questo il principale vantaggio, riconosciuto anche dall’86% dei responsabili IT che in Italia hanno deciso di rafforzare l’infrastruttura

06 Giu 2022

Claudio Mignone

Country Manager, Nuvias UC

Da anni si parla dei vantaggi delle comunicazioni unificate (Unified Communication). È ormai quasi un assunto che l’uso della tecnologia UC per migliorare la collaborazione e la comunicazione tra i team di lavoro in luoghi diversi può portare chiari vantaggi alle aziende. Non è un caso, poi, che in questi due ultimi anni, nel nostro Paese, l’86% dei responsabili IT ha seguito questo trend con vantaggi notevoli, come conferma una ricerca Nuvias UC.

Una visione diversa sui luoghi di lavoro

Il COVID-19 ha cambiato radicalmente il modo in cui i leader aziendali percepiscono il posto di lavoro. Di fronte alla scelta di far lavorare gli impiegati da casa o non lavorare affatto, la maggior parte delle aziende si è affrettata a estendere l’infrastruttura IT ai soggiorni, alle camere da letto e alle cucine dei dipendenti. Le comunicazioni unificate sono state fondamentali in quella fase.

WHITEPAPER
Employee engagement da remoto: i tool che aumentano partecipazione e produttività
Digital Transformation
Risorse Umane/Organizzazione

Secondo il sondaggio Nuvias UC citato in precedenza – condotto su oltre 1.500 decisori IT europei – nell’ottobre 2021, il 61% delle aziende italiane ha aumentato la spesa per le comunicazioni unificate oltre i livelli originariamente previsti.

Maggiore flessibilità, più produttività

L’incremento del lavoro da remoto durante i due anni di pandemia ha fatto intendere chiaramente che la pratica dello Smart Working fosse tutt’altro che una misura temporanea. Già alla fine del 2020, un sondaggio di Gartner ha mostrato, infatti, che molti aspetti del lavoro flessibile sarebbero probabilmente diventati permanenti in futuro. Ad esempio, il 90% degli intervistati ha affermato di aver pianificato di far lavorare i dipendenti da remoto almeno una parte del tempo da quel momento in poi. Nel frattempo, il 65% era determinato a offrire flessibilità e andare incontro alle esigenze delle persone.

Questo cambio di atteggiamento trova riscontro nei risultati della ricerca Nuvias che dimostra che le persone che lavorano da casa tendono a essere più produttive rispetto ai colleghi in ufficio. Ancora, uno studio Gartner del 2020 ha rilevato che quando si tratta di agire in modo indipendente e contribuire agli obiettivi di business, i dipendenti che lavorano completamente da remoto si classificano più in alto rispetto ai colleghi in presenza.

Hybrid Work: aumentano gli investimenti in Unified Comunication

La spesa tecnologica è in continua crescita, lo dimostra il 42% degli intervistati in Italia che afferma che l’investimento previsto nei prossimi 12 mesi per le UC sarà addirittura superiore a quanto pianificato. E non è tutto; un quinto dei leader IT italiani ha ammesso di essersi pentito di non aver investito nella digitalizzazione durante la pandemia.

Il 99% degli intervistati ha dichiarato di essere fiducioso nel supportare un ambiente di lavoro ibrido, a ulteriore dimostrazione del fatto che il lavoro da casa è destinato a perdurare nel tempo.

Gap tra ufficio e lavoratori da casa

Nel sondaggio, l’86% dei decisori IT ha ammesso che gli strumenti di collaborazione hanno aiutato la loro azienda a passare al lavoro da remoto. Ora, le UC sono utilizzate per tutte le attività, dalle comunicazioni quotidiane all’onboarding remoto dei nuovi assunti. Tuttavia, ci sono ancora molte sfide da affrontare: tre quarti dei leader temono, infatti, che possa svilupparsi un divario culturale tra ufficio e dipendenti che lavorano da casa, il che significa che le UC devono agire da ponte per mettere in comunicazione entrambi i gruppi.

Hybrid Work: il ruolo dei consulenti 

C’è tuttavia una carenza di competenze tecniche nelle aziende. Solo meno di un terzo (29%) degli intervistati italiani ha affermato che potrebbe aver bisogno di rivolgersi a consulenti per un consiglio sull’UC.

In particolare, il loro supporto potrebbe essere indirizzato su:

  • servizi di connettività, che mettano i dipendenti nelle condizioni di lavorare efficacemente anche da casa;
  • formazione sulla produttività, che consenta ai dipendenti di ottenere il massimo dalla tecnologia UC;
  • lavoro di integrazione, in modo che diversi sistemi UC possano comunicare tra loro ove necessario;
  • studi sulla preparazione delle UC, comprese le valutazioni sulla struttura e sugli strumenti in uso.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

Claudio Mignone

Aziende

Nuvias UC

Approfondimenti

C
comunicazione unificata
H
hybrid work
I
IT

Articolo 1 di 4