Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

eventi

A Milano il 13 aprile si parla del “lato oscuro” dello Smart Working, tra falsi miti e difficoltà reali

Partners4Innovation, la società del gruppo Digital360 che offre servizi di Advisory, propone un workshop dedicato ai problemi e vantaggi derivanti dall’utilizzo del lavoro smart attraverso un format interattivo che favorisce lo scambio di idee fra i partecipanti

31 Mar 2016

Redazione

Lo Smart Working si sta diffondendo sempre di più all’interno delle imprese italiane e di pari passo cresce l’attenzione mediatica per questo fenomeno. Il dictat per le organizzazioni è non cadere nell’errore di farsi trascinare dall’effetto moda a tal punto da introdurre un cambiamento solo superficiale, senza cogliere l’opportunità di ripensare profondamente la cultura e i modelli organizzativi.

Partners4Innovation, la società del gruppo Digital360 che offre servizi di Advisory a supporto dell’innovazione digitale a imprese e Pubbliche Amministrazioni, parlerà dei falsi miti e delle difficoltà reali di un progetto di Smart Working il il 13 aprile presso Copernico Milano Centrale nel corso di un workshop con un format interattivo che favorisce la partecipazione, l’interazione e la discussione tra i partecipanti.

Dall’esperienza dei principali casi italiani che la società ha studiato e supportato negli utlimi anni (uno degli ambiti su cui lavora riguarda proprio lo “Smart Working e Workplace Innovation”, ndr) sono state individuate, infatti, quali sono le difficoltà reali derivanti dall’adozione di un modello di Smart Working e quali invece i falsi miti da sfatare per togliere gli alibi che frenano l’introduzione di progetti di sperimentazione. Esiste quindi un lato oscuro dello Smart Working? Si, ma spesso le difficoltà reali non sono quelle che ci si aspetta.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Articolo 1 di 5