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Le soft skill più richieste nelle professioni digitali: quali sono e come migliorarle

Competenze trasversali e abilità sociali acquistano sempre più peso, anche se si parla di profili tecnici. Per emergere serve lavorare su sé stessi, rendere evidenti i propri punti di forza e puntare su intraprendenza, comunicazione e tempestività

07 Giu 2022

Gioia Novena

CEO di Nextopp

Guenda Novena

CEO di Nextopp

Le soft skill, definite talvolta anche “competenze personali”, sono le qualità “personali” che contraddistinguono gli individui. Si differenziano dalle hard skill per la loro natura non tecnica e non legata al ruolo o al settore in cui si lavora. Si tratta infatti di abilità trasversali sempre più richieste, strettamente connesse all’intelligenza emotiva e alle abilità naturali che ciascuno di noi possiede e che ci “distinguono” gli uni dagli altri e per questo motivo considerate di estrema rilevanza nella selezione dei candidati durante i colloqui di lavoro.

Soft skill più richieste, tre categorie

Le soft skill si potrebbero suddividere in tre categorie principali:

  • Soft skill personali: sono le abilità che contraddistinguono l’individuo, come la curiosità, la fiducia in se stessi e l’ottimismo;
  • Soft skill sociali: sono le abilità connesse alla capacità di relazionarsi, come la comunicazione, l’empatia e il teamwork;
  • Soft skill metodologiche: sono le abilità che si avvicinano di più alle hard skill, e rientrano in questa categoria l’organizzazione, il problem solving e le capacità analitiche.

Nonostante queste caratteristiche si definiscano spesso come “innate”, possono essere tranquillamente sviluppate e migliorate nel corso della vita.

Infatti, tutte le persone nascono con delle potenzialità e qualità, ma bisogna essere in grado di sfruttarle e riconoscerle il prima possibile per poter emergere e raggiungere i propri obiettivi.

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Per questo è importante lavorare sempre su se stessi, studiare e fare esperienze che permettano di individuare e rafforzare i punti di forza, che diventano un vero e proprio elemento differenziante non solo quando si fanno dei colloqui, ma in generale nel corso di tutta la vita lavorativa.

Esistono poi tre soft skill su cui è sempre bene lavorare e che sono particolarmente ricercate quando si tratta delle professioni digitali.

Le 3 soft skill più richieste nelle professioni digitali: intraprendenza, comunicazione e tempestività

Secondo la nostra esperienza sempre più aziende ricercano nei candidati qualità strettamente connesse all’imprenditorialità come l’intraprendenza, la comunicazione e la tempestività.

Questo perché risulta di fondamentale importanza oggi per un’azienda individuare talenti che siano in grado di andare “oltre” il compito che viene loro assegnato, che sappiano ascoltare ed entrare in empatia con le persone e che siano in grado di cogliere con tempestività le opportunità del mercato.

Specialmente nelle nuove professioni digitali si ha bisogno di professionisti con un proprio pensiero e spirito critico, in grado di trasformare le loro esperienze di vita in nuovo valore per l’azienda.

Di seguito, le tre caratteristiche che come head hunter sappiamo che chi cerca lavoro deve assolutamente sviluppare se si vuole essere percepiti in modo positivo dai recruiters!

Intraprendenza

Questa competenza è sempre più richiesta nel mondo del lavoro proprio perché il mercato evolve continuamente e servono persone proattive, in grado di prendere velocemente decisioni e che sappiano cavalcare il cambiamento trasformandolo in nuove opportunità.

Ecco allora tre consigli per acquisire un mindset imprenditoriale:

1. Modalità permanent beta: per avere successo, ogni giorno si deve dedicare del tempo a testarsi, aggiornarsi e capire le migliori opportunità da cogliere. In pratica, è quello che accade a un software in fase di testing.

2. Sii realista: essere fedeli alle proprie passioni è fondamentale anche quando si tratta della carriera professionale. Ma nella realtà, le aziende sono disposte a pagare quello che ci sia aspetta e in linea con quello che si offre?

3. Monitora i competitor: è sempre importante studiare i percorsi di carriera delle persone che sono arrivate dove si vuole arrivare. In tal senso, è utile seguire i loro blog, le loro interviste e “studiare” il loro profilo LinkedIn.

Comunicazione

Oggi non basta più saper fare, ma bisogna anche saper comunicare e farlo nel modo corretto.

In un mondo digitale dove tutti hanno spazio per far sentire la loro voce, è fondamentale sapersi distinguere con una comunicazione di qualità che ci permetta di aggiornare gli altri sui nostri progressi e far sapere a chi ci deve assumere o affidare un progetto che siamo al passo con le nuove competenze richieste dal mercato.

Costruirsi un’identità digitale e raccontarsi online è un must, e in questa cornice interviene il Personal Branding che viene migliorato con una serie di attività di comunicazione volte a dare autorevolezza e dunque fiducia.

Bisogna poi ricordare che saper comunicare vuol dire prima di tutto saper ascoltare, quindi è necessario sviluppare al meglio la propria intelligenza emotiva e studiare che tipo di comunicazione adottare per comunicare al meglio con le persone.

Tempestività

In un mondo sempre più veloce, se non cogli l’attimo hai perso il treno.

Esistono diverse porte aperte e opportunità ma se non le si sa coglierle allora qualcun altro lo farà. Con la diffusione del digitale è aumentata la mole di informazioni con cui interfacciarci e per questo è fondamentale essere sempre più reattivi e pronti a saper sfruttare le nuove opportunità che il mercato offre.

Imprenditori e lavoratori devono essere tempestivi nell’intravedere il valore di un’opportunità e coglierla al volo in modo da non lasciarla in pasto ai competitor. Ciò che bisogna ricordare è che ognuno di noi è diverso, dunque bisogna sviluppare le competenze adattandole alle proprie potenzialità, riuscendo a distinguersi e a saper veicolare i punti di forza e a migliorare i punti di debolezza che ognuno di noi ha.

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