Professionisti ICT: il Covid non ferma la ricerca di talenti digitali

Lavoro e competenze

Professionisti ICT: oltre 19mila ricerche nel terzo trimestre 2020. È ancora caccia ai talenti digitali

Le ricerche via web di personale ICT sono cresciute del 13% nel terzo trimestre 2020. Cloud Specialist e Digital Transformation Manager le figure più ambite; sempre più decisive le soft skill. Le rilevazioni dell’Osservatorio Competenze Digitali

21 Dic 2020

Redazione

La domanda di professionisti ICT riparte dopo l’impatto temporaneo del Covid 19. Dopo il crollo dei primi 9 mesi del 2020 (-26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, causato principalmente dal lockdown di marzo, aprile e maggio) arrivano i segnali di ripresa nel terzo trimestre 2020 (+13% sul trimestre precedente). È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Competenze Digitali sulle ricerche di personale ICT effettuate via web dalle aziende di tutti i settori. L’Osservatorio è promosso dalle maggiori associazioni dell’ICT – AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia – insieme all’Università Bicocca di Milano.

Professionisti ICT: i più richiesti

Secondo l’Osservatorio, nel III trimestre 2020 le ricerche via web di figure professionali ICT sono state oltre 19mila, 2mila in più del trimestre precedente. Il progresso è avvenuto in tutte le “famiglie” delle professioni dell’ICT, anche se a due velocità. Più marcata la crescita per quelle nelle aree di Design, Business, Emerging e Support (tassi trimestrali dal 22 al 31%); meno marcata, ma pur sempre significativa, nelle aree di Process Improvement e Development (rispettivamente, +11% e +9%).

Nel dettaglio, le figure maggiormente richieste sono: per l’area Design, Solution Designer (+90% sul trimestre precedente), System Analyst (+41%) e Data Specialist (+37%); per l’area Business, CIO (+53%); per l’area Emerging, Cloud Specialist (+106%), Robotics Specialist (+27%) e IoT Specialist (+19%); per l’area Support, infine, Quality Assurance Manager (+117%), Information Security Manager (+29%), Project Manager (+44%), Technical (+55%) e Account Manager (+77%).

Nelle aree Process Improvement e Development, in cui si sono registrate crescite più moderate, non sono mancate forti accelerazioni nelle richieste di figure quali il Digital Transformation Manager (+114%) e lo Scrum Master (+68).

I settori e i territori che guidano la ricerca

Le variazioni rilevate a livello territoriale confermano anche per il terzo trimestre il gap tra Nord, Centro e Sud del Paese nella ricerca di figure professionali ICT in tutti i settori.

Il Nord-Ovest primeggia con una quota pari a circa il 43% delle nuove ricerche, con la regione Lombardia ad esprimere la quota più significativa (34% circa). Segue il Nord-Est con il 29%, con Veneto ed Emilia Romagna rispettivamente al 15% e all’10% circa. Il Centro si attesta al 19%, con il Lazio a guidare (11%). Il Sud e le Isole sono tributate solo del 9,4%, con la Campania a guidare (3,5%).

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Il settore ICT, pur prevalendo, non supera il 38,6% delle nuove ricerche, a conferma della trasversalità delle ricerche di professionisti ICT. Seguono i servizi professionali e consulenziali, i servizi di amministrazione e supporto e l’industria rispettivamente al 20,6%, 13,5% e 12,8%. Gli altri settori economici coprono il rimanente 14,5%.

La relazione tra settori economici e territorio rispecchia la diversa distribuzione delle attività nel nostro Paese. Ad esempio, la domanda di nuove figure professionali ICT nell’industria è percentualmente più rilevante nel Nord-Est (17,8%) e nel Nord-Ovest (12,6%), mentre si attesta tra il 10,8% e l’8,5% nel Centro e Sud e Isole.

Competenze digitali: più peso alle soft skill

In media, nelle professioni legate all’ICT la componente di competenze digitali richieste è pari al 43% (Digital Skill Rate). Seguono le soft skill, che pesano per il 37,8%; le altre competenze non digital sono al 19,2%. A livello generale emerge una crescita progressiva della rilevanza delle soft skill, anche all’interno dei profili più tecnici e non solo in quelli manageriali.

Contemporaneamente, sono sempre più ricercati nuovi profili tecnici, in particolare quelli legati alle tecnologie dei Big Data, dell’Intelligenza Artificiale, dell’IoT, della robotica, del cloud computing e blockchain.

Professionisti ICT, che cosa cambia col Covid-19

Nel terzo trimestre le analisi della domanda di lavoro sul web delle professioni ICT mostrano gli effetti delle restrizioni imposte dalla pandemia.

È aumentata, infatti, la domanda di professioni ICT che facilitano la progettazione e realizzazione di soluzioni per l’interazione in rete di più soggetti (aziende, amministrazioni, clienti e cittadini), e l’attenzione alle professioni emergenti, focalizzate all’incremento di conoscenza dei fenomeni e all’innovazione di prodotti e servizi. Al tempo stesso, rallenta la domanda di profili legati ad attività più tradizionali e/o interne all’organizzazione (es. Test Specialist e Developer).

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