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Professioni digitali

Nuove competenze: DXC mette in piedi un piano con 54mila ore di formazione e 1.320 certificazioni

La multinazionale americana punta sulla formazione interna per l’aggiornamento e il potenziamento delle competenze. Investiti 3 milioni di euro

21 Feb 2020

Redazione

L’evoluzione delle tecnologie sta modificando profondamente il mondo del lavoro, anche (e soprattutto) in termini di profili professionali e competenze richieste dalle aziende. Il tema è talmente attuale che è stato analizzato anche dal World Economic Forum che ha individuato 7 cluster professionali e 5 categorie di skill che definiranno i lavori emergenti dei prossimi anni.

Quello che emerge in maniera inequivocabile è che digitale e fattore umano procedono in tandem; e si tratta di un trend di cui anche le organizzanizazione del nostro Paese, a vario titolo, stanno acquisendo consapevolezza. Pochi giorni fa, in occasione di un’intervista, Sergio Cereda, HR Director di DXC Technology Italia, ci ha raccontato che accompagnare le aziende italiane in questo processo di cambiamento vuol dire investire in nuove risorse e competenze.

Sergio Cereda

HR Director di DXC Italia

Anche l’Amministratore Delegato di DXC, Lorenzo Greco ha posto l’enfasi sul valore centrale che hanno oggi le competenze, in un recente articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore. La multinazionale di servizi IT end to end negli ultimi anni ha messo in piedi un piano di trasformazione delle competenze che ha coinvolto 1958 persone (382 nel 2018 e 906 nel 2019) e che ha visto la nascita di un’apposita divisione initiolata Workforce Tranformation con l’obiettivo di fare in modo che le risorse umane che per DXC sono un asset prioritatio possano accompagnare il processo sia all’interno delle organizzazioni sia nelle aziende clienti, attraverso percorsi di upskilling e reskilling.

Lorenzo Greco

AD di DXC Technology Italia

Questa operazione è stata affincata anche da una campagna di assunzione di nuove risorse: negli ultimi 18 mesi sono entrate 300 persone ed è previsto l’ingresso di altre 230 nel corso del 2020. In particolare Dxc sta assumendo big data analyst, esperti in cyber security, consulenza su banche e assicurazioni, laureati nelle discipline STEM e venditori.

Upskilling e reskilling: il ruolo della formazione

In questo percorso la formazione ha un ruolo di primo piano: in totale sono state gestite circa 36mila ore di formazione e assegnate 851 certificazioni (da DevOps/SecOps a ServiceNow, da Cloud AWS a Cloud Azure, da Dynatrace a Cloud Google, passando per quelle in tecnologie emergenti), il tutto a fronte di un investimento complessivo di oltre 2milioni di euro.

Ma non finisce qui, perché per la seconda parte del presente anno fiscale DXC, con un investimento di un milione di euro, si ripropone di coinvolgere altri 984 persone, erogare 18mila ore di formazione e assegnare 469 certificazioni.

L’approccio alla formazione adottato da DXC predilige le modalità flipped classroom, cioè della “classe capovolta”, per superare le difficoltà tipiche delle modalità di insegnamento frontale, che penalizzano il coinvolgimento e l’impegno. Secondo questo modello persona e azienda collaborano per disegnare il percorso di acquisizione e potenziamento delle skill: l’obiettivo è enefatizzare la motivazione, la reponsabilizzazione e il coinvolgimento delle persone nell logiche di sviluppo aziendale.

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