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Human Resources

Formazione, solo un terzo delle aziende punta sul digitale

Presentata oggi a Roma la ricerca di University2Business “Il Futuro è oggi: sei pronto?”, una fotografia sulle competenze digitali e imprenditoriali nel mercato del lavoro costruita considerando il punto di vista sia degli studenti universitari sia dei responsabili risorse umane. Andrea Rangone, CEO Digital360: «Sono ancora pochi gli HR manager che mettono in atto azioni concrete per diffondere una cultura digitale e imprenditoriale. E solo una piccola parte dei giovani si prepara per questa sfida»

13 Dic 2016

redazione

Le competenze digitali? Tutti credono che siano oggi importanti nel mondo del lavoro, ma poi, nei fatti, pochi si attivano davvero. Non lo fanno gli studenti, che nella maggioranza dei casi (53%) si limitano a una conoscenza da semplici utilizzatori di Internet e social media. E nemmeno le aziende si sono ancora adeguatamente attrezzate: poco più del 30% dei Manager HR ha già realizzato un piano formativo ad hoc.

Sono alcuni dei risultati della ricerca “Il Futuro è oggi: sei pronto?”, giunta alla seconda edizione, realizzata da University2Business, la società del gruppo Digital360 che punta a promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione tra gli studenti universitari. Lo studio ha coinvolto un campione di 2628 studenti statisticamente significativo di tutta la popolazione universitaria e un panel di 168 HR manager delle principali imprese del Paese, con l’obiettivo di approfondire e confrontare la percezione degli studenti e dei responsabili delle Risorse umane sui cambiamenti della trasformazione digitale nel mondo del lavoro, nell’economia e nella società.

«Anche se la maggior parte degli studenti universitari dichiara di avere consapevolezza del ruolo importante svolto dall’innovazione digitale nel cambiare l’economia e le imprese, solo una piccola parte di essi si prepara concretamente per questa sfida, cercando di sviluppare competenze digitali approfondite e di fare esperienze imprenditoriali. Sullo stesso piano anche gli HR manager, i quali evidenziano un impatto atteso della trasformazione digitale sulla propria azienda nei prossimi 3 anni ben superiore a quello che si è verificato nell’ultimo triennio. Tuttavia, sono ancora pochi coloro che mettono in atto azioni concrete per diffondere una cultura  digitale e imprenditoriale nelle proprie aziende», dice Andrea Rangone – CEO Digital360.

Andrea Rangone

Amministratore Delegato di Digital360

Ecco in dettaglio alcuni dei risultati emersi. Solo il 12% degli studenti gestisce un proprio blog o un sito web e appena il 9% sa cosa significa Seo/Sem, Social Network o Google Adwords. Appena una minoranza conosce le nuove professioni del digitale come il Social Media Specialist, il Data Scientist o il SEO Specialist. Quanto alle esperienze imprenditoriali, che spesso fanno il paio con le competenze digitali, l’11% ha avuto un’idea di business e un buon 12% ha già avviato o sta per avviare una startup. E nonostante il successo di AirBnb e Uber, la maggioranza degli universitari non conosce la “sharing economy”.

Emerge anche un gap di genere: le studentesse hanno minori competenze digitali specifiche rispetto ai colleghi maschi, minori conoscenze di programmazione e minore propensione imprenditoriale.

E questo nonostante per il 52% degli studenti universitari italiani l’Innovazione Digitale sia il principale motore del cambiamento delle imprese, seguito dalla green economy (45%). Invece, il 69% degli HR Manager indica l’Innovazione digitale al primo posto – una percentuale ben superiore a quella degli studenti – seguita dagli “scenari macro-economici” (49%).

Nei processi di recruiting, il 59% degli studenti pensa che le competenze digitali in un neolaureato siano “essenziali” o “molto importanti” per l’assunzione. Anche in questo caso, gli HR Manager sono più consapevoli, dando importanza nel 94% dei casi.

Il punto di vista degli HR manager

Il 66% degli HR Manager evidenzia un impatto della trasformazione digitale sulla propria azienda nei prossimi 3 anni ben superiore a quello che si è verificato nell’ultimo triennio. In questa transizione, il 91% si attende un incremento del contributo al cambiamento da parte della funzione HR, consci che per gestire la trasformazione digitale, è necessario avere in azienda competenze adeguate o attrarle dall’esterno. Nella ricerca di nuovi profili senior con 3/5 anni di esperienza lavorativa, le competenze digitali sono fondamentali o molto importanti per l’81% degli HR manager, mentre quelle imprenditoriali sono valutate meno strategiche, con quasi la metà degli intervistati che le ritiene non importanti.

È fondamentale però anche mappare e monitorare il livello di diffusione delle competenze digitali e imprenditoriali fra i dipendenti già presenti in azienda e su questo aspetto la situazione appare critica: solo il 20% degli HR Manager ha realizzato una mappa delle competenze digitali/imprenditoriali per i ruoli manageriali.

Anche sulla formazione, però, emerge un notevole ritardo. Escludendo i ruoli specialistici digitali, poco più del 30% dei Manager HR ha già realizzato un piano formativo ad hoc. Il resto del campione ha pensato di inserire nel piano formativo azioni per le competenze digitali o non ha alcuna azione specifica. Per le competenze imprenditoriali, la formazione è prevista in particolare per i ruoli manageriali/specialistici (su cui circa un terzo degli HR Manager non ha un piano formativo), ma solo il 15% ha programmi formativi per altri ruoli e per neoassunti.

Le principali azioni attivate per sviluppare le competenze digitali o imprenditoriali nelle aziende italiane sono iniziative di sensibilizzazione tramite intranet o campagne di comunicazione,  corsi di formazione spot, workshop di innovazione. In minor misura sono attivati scouting di Digital Champions/Intrapreneurs (20%) o percorsi formativi strutturati (20%).

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