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Lavorare nelle startup: le italiane più ambite secondo LinkedIn

Le imprese innovative costituiscono un nuovo mondo produttivo in cui trovare la propria affermazione professionale. Ma, tra startup che crescono spedite trasformando crisi in opportunità e startup che si arenano, ci sono 10 realtà che si sono meritate di entrare nella classifica delle migliori startup italiane dove lavorare realizzata da LinkedIn. Da Casavo a Roboze, ecco i risultati

24 Set 2020

Simona Politini

Andare a lavorare nelle startup è un’ambizione di molti giovani che si affacciano nel mondo del lavoro. La pandemia ha scaraventato il mondo produttivo in una realtà del tutto inaspettata con nuove esigenze e un elenco di priorità più incalzanti alle quali rispondere velocemente. In questa tempesta alcune realtà innovative sono state in grado di resistere, altre hanno avuto il guizzo per cogliere quelle opportunità che ogni crisi porta con sé, altre non hanno resistito. In questo nuovo contesto LinkedIn, la piattaforma del social business che conta più di 706 milioni di membri in tutto il mondo, per la prima volta ha tracciato la classifica delle migliori startup italiane dove lavorare: Top Startups Italia 2020.

Top Startups Italia 2020: la classifica Linkedin delle migliori startup dove lavorare

Per realizzare la lista delle top startup italiane LinkedIn ha potuto fare affidamento sui dati provenienti dalle attività di ben 14 milioni di utenti italiani della piattaforma, raccolti nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2020. L’analisi di questo preciso arco di tempo ha consentito al team di ricerca di LinkedIn di individuare quelle realtà innovative che “sono risultate come tra le più emergenti e le più resilienti” in considerazione dell’attuale scenario lavorativo generato dalla crisi indotta dal Coronavirus.

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Sono quattro i fattori in base ai quali LinkedIn ha valutato le startup italiane:

Le 10 top startup italiane premiate da LinkedIn

Per definirne l’idoneità, LinkedIn ha chiesto che le aziende rispondessero ad alcuni requisiti: essere indipendenti e a capitale privato, avere 30 o più dipendenti a tempo pieno in Italia, avere non più di 7 anni e avere sede nel Paese a cui fa riferimento la classifica in cui compaiono. Al netto di queste rilevazioni, ecco le 10 startup italiane dove lavorare secondo la ricerca LinkedIn “Top Startups Italia 2020”:

  1. Casavo: la startup del settore immobiliare che prevede la possibilità di chiedere un appuntamento per la valutazione di un immobile da parte di un team di esperti;
  2. Boom Image Studio: la startup che prevede la consegna di un servizio fotografico completo in 24 ore in oltre 60 Paesi nel mondo;
  3. Satispay: la startup che offre la possibilità di pagare in negozio e scambiarsi denaro tra amici via smartphone, oltre a una serie di altri servizi;
  4. Everli: la startup che che offre un servizio per scegliere il supermercato di fiducia tra i principali retailer della grande distribuzione italiana, ordinare la spesa online e riceverla nel posto desiderato “entro un’ora o nella fascia oraria richiesta”;
  5. Credimi: la startup fintech specializzata nei finanziamenti digitali alle imprese;
  6. Energy Way: la startup che mette a punto modelli innovativi basati su data science e artificial intelligence al servizio dell’efficienza e della sostenibilità delle imprese;
  7. Milkman: la startup che fornisce servizi di delivery costruiti attorno al consumatore, focalizzandosi in particolare sul controllo dell’ultimo miglio e offrendo opzioni di consegna personalizzate;
  8. Kineton: la startup di ingegneria che offre prodotti e servizi nell’automotive e in altri settori;
  9. iGenius: la startup che ha lo scopo di rendere accessibile l’analisi dei dati anche a chi non è un tecnico o un data scientist, consentendo a qualsiasi utente aziendale di prendere le decisioni migliori basate su riscontri;
  10. Roboze: la startup che progetta e produce stampanti 3D professionali e industriali per il mercato mondiale, con clienti nei settori oil&gas, automobilistico, aerospaziale e non solo.
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