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trasformazione digitale

Video-recruiting, il colloquio di lavoro si fa in video. Cos’è e come funziona

Il processo di selezione del personale viene ripensato in chiave digitale: i candidati oggi hanno la possibilità di inviare ai Recruiter una registrazione in cui raccontano le esperienze professionali, cercando di far risaltare le competenze e capacità. Si riducono così tempi e costi di processo e si colgono competenze come le soft skills

05 Set 2017

Patrizia Licata

La Digital Transformation sta investendo tutti i settori, anche quelli tradizionali o lontani dal mondo della tecnologia, costringendo a ripensare velocemente modelli di business e processi aziendali, compresi quesi quelli che riguardano le risorse umane.

Le Direzione HR sono quindi chiamate a rivedere le procedure tradizionali, scardinandole in ottica digitale. Tra queste spicca anche la selezione del personale.

Oggi, infatti, si sta diffondendo la pratica del video-recruiting, che diventa un valido alleato per le direzioni HR, le agenzie interinali e tutte le imprese impegnate nella ricerca del candidato ideale. La soluzione consente all’HR di invitare i candidati a registrare una video-intervista a supporto del proprio CV. Il processo di selezione del personale diventa quindi semplice, veloce e efficace: semplice perchè si usa online ed è compatibile con i sistemi IT presenti in azienda; veloce perchè dimezza i tempi del processo di selezione; efficace perché vedere e ascoltare il candidato in una breve presentazione video permette di cogliere competenze come le soft skills e la capacità di parlare le lingue – elementi questi che il curriculum non descrive altrettanto bene -.

Il candidato riceve un invito ad auto-presentarsi via video attraverso un link al quale si può collegare con qualunque device. Il selezionatore indica le domande a cui vorrebbe che il candidato rispondesse, scelte ovviamente in base alle caratteristiche ritenute strategiche per l’azienda a caccia di talenti. La video-presentazione con le risposte dura in media 5 minuti e può essere inserita dall’HR in vari momenti della selezione: per aziende o agenzie interinali che ricevono grandi moli di CV può essere utile per fare una prima scrematura, ma in altri casi si può scegliere di visionare prima tutti i CV e invitare successivamente una rosa di candidati a presentarsi con il video.

«Il candidato in video ha la possibilità di differenziarsi e far emergere le proprie qualità», spiega Andrea Pedrini, Country Manager italiano di Visiotalent, la start-up francese che offre soluzioni di video-recruitment a più di 300 aziende presenti in Europa e Asia (tra cui Leroy Merlin, Blablacar, Showroomprivé, Orange, Cartier, ING Direct). «Molte volte la persona giusta non ha un CV perfetto: il video porta alla luce efficacemente le capacità relazionali e di comunicazione, che per le imprese sono molto importanti».

A oggi questa soluzione di recruiting è utilizzata principalmente da imprese medio-grandi, in primis perchè devono gestire volumi di curriculum significativi, ma anche perchè questa tecnologia è flessibile e consente di ricercare ogni tipo di figura professionale, compresi i profili manageriali

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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