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VIDEOINTERVISTA

Polimi: L’HR diventa Business Enabler valorizzando il capitale umano

Proattività e digital learning emergono tra i trend del settore, secondo la ricerca dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Polimi. Il punto di Mariano Corso e Fiorella Crespi (foto), rispettivamente Direttore scientifico e Direttore dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano

26 Mag 2016

Redazione

Le direzioni HR hanno finalmente cambiato pelle: sono scese dalla “torre d’avorio” per essere più vicino alle esigenze delle “line of business”. Questo emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, assieme ad altri trend importanti di cui ci parla nella video-intervista Mariano Corso, Direttore scientifico dell’Osservatorio.

«L’HR non deve aspettare il manifestarsi delle nuove esigenze da parte delle business, ma deve anticiparle operando in modo proattivo», spiega Corso. Nella checklist del buon dipartimento HR non potranno quindi mancare l’assessment delle nuove competenze digitali, i piani di recruitment e di sviluppo del personale mirati ad anticipare le esigenze aziendali.

Per questo è necessario acquisire la capacità di gestire grandi moli di dati e di innovare l’approccio alla formazione. «Non più solo formazione obbligatoria in aula, ma anche per l’acquisizione di stili manageriali, competenze tecniche, soft skill…», come precisa nell’intervista Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio, sottolineando l’importanza del digital learning, concetto che va oltre ciò che comunemente chiamiamo e-learning. «Parliamo di una piattaforma integrata di canali e strumenti di formazione a supporto di webinar, social network, app mobile e iniziative di gamification – spiega Crespi -. Un ambito in cui le grandi aziende stanno iniziando a investire, con l’auspicio che il digital learning possa diventare trasversale alle diverse tipologie di formazione che l’HR deve erogare».

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