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Esperienze

Migliaia di volontari della Croce Rossa formati grazie al Saas

Un sistema di Learning Management centralizzato in Cloud garantisce un supporto continuo, on demand, a una base di 16 milioni di volontari. Nel 2013 si puntava a raggiungere 40.000 utenti, ma a fine anno ne sono stati contati 100.000. Ora l’obiettivo per il 2020 è toccare quota 5 milioni

28 Lug 2014

Gaia Fiertler

La Croce Rossa internazionale adotta la modalità “software as a service” (SaaS), dopo l’esperimento riuscito con il talent management.

Organizzata con corsi di training a piccoli gruppi in tutto il mondo (20-30 volontari alla volta) e scarso accesso al training on-demand, l’organizzazione umanitaria aveva un sistema dispendioso e poco efficace. «Sapevamo di duplicare gli sforzi. Non c’era coerenza e l’attività risultava frammentata», ammette Jean-François Goulay, staff development manager del dipartimento risorse umane di IFRC (International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies). Così, a fine 2008 si è deciso di identificare un sistema di Learning Management centralizzato, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di formazione e recuperare, al tempo stesso, omogeneità. La scelta è ricaduta sulla soluzione Learning Cloud di Cornerstone OnDemand, società specializzata nella fornitura di soluzioni Cloud per la gestione dei talenti.

Tuttavia, all’inizio, la stessa divisione IT era dubbiosa: «I nostri colleghi non avevano esperienza con il SaaS. Così abbiamo collaborato con Cornerstone per permettere al nostro staff IT di imparare e, alla fine, è rimasto piacevolmente sorpreso di quanto fosse semplice l’utilizzo del sistema. I consulenti hanno messo a disposizione il loro tempo per capire la nostra organizzazione e le nostre esigenze, con un approccio di vera e propria partnership, non di cliente-fornitore», aggiunge Goulay.

Così ora, la Croce Rossa può garantire una formazione continua, on demand, a una base di 16 milioni di volontari. «Nel 2013 ci aspettavamo di raggiungere 40.000 utenti, ma alla fine dell’anno ne abbiamo contati 100.000», afferma Ariel Kestens, global head learning & research di IFRC. Ora l’obiettivo è di raggiungerne 5 milioni entro il 2020 e di completare il percorso di training per il 10% dei volontari.

La maggior parte dei corsi caricati finora sulla piattaforma sono pensati per aiutare i volontari a diventare futuri leader, quindi finalizzati alla gestione delle operazioni. Al contempo, la modalità digitale strizza l’occhio ai giovani: «I millennial hanno maggiori aspettative. Sono più esigenti su ciò che l’organizzazione dovrebbe fare per loro», aggiunge Kestens.

Anche i risparmi sono enormi: Learning Cloud offre training a un decimo del costo di un tradizionale corso in aula e, dove sarà possibile, la Croce Rossa se ne avvarrà. Inoltre, grazie alle diverse funzionalità del sistema adottato, la Croce Rossa internazionale può individuare rapidamente i volontari più adatti per ogni area del mondo e per ogni tipo di emergenza. In particolare, con Performance Cloud può aggregare e aggiornare informazioni necessarie come la disponibilità, le competenze, le esperienze e le lingue parlate dai volontari, così da mettere velocemente in piedi gruppi pronti all’azione.

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