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Osservatori Digital Innovation

La diffusione e i benefici dello Smart Working in Italia

Il Rapporto dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano analizza come l’adozione di modelli di lavoro Smart possa aumentare la produttività delle aziende e ridurre i costi fissi

28 Mar 2014

Per scaricare il rapporto clicca qui.

L’evoluzione dei modelli organizzativi e delle logiche di gestione del “capitale umano” rappresentano leve strategiche su cui puntare per migliorare le performance e accrescere la competitività delle nostre imprese. Oggi più che mai, infatti, le aziende italiane si trovano, per affrontare la congiuntura economica, a dover valorizzare al massimo le proprie persone. In questo contesto si inquadra la crescente attenzione per il fenomeno dello Smart Working: un approccio innovativo all’organizzazione del lavoro che integra e supera concetti come il telelavoro o il lavoro in mobilità, rimettendo in discussione tutti i vincoli tradizionali a partire dallo spazio fisico, agli orari e agli strumenti di lavoro, alla ricerca di nuovi equilibri fondati su una maggiore libertà e responsabilizzazione dei lavoratori.

L’adozione di modelli di lavoro Smart può aumentare la produttività delle aziende per un valore di 27 miliardi di euro e ridurre i costi fissi di 9 miliardi di euro. Telelavoro e riduzione degli spostamenti possono far risparmiare 4 miliardi di euro ai lavoratori. Nell’evoluzione dei modelli organizzativi l’Italia appare in ritardo rispetto all’Europa, ma aumentano i telelavoratori ed entro il 2015 un’impresa su tre consentirà ai dipendenti di utilizzare i device personali per scopi lavorativi

Il Report, dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, basato su una ricerca che ha coinvolto circa 600 aziende operanti in Italia e 1.000 professional , analizza il fenomeno dello Smart Working in Italia, descrivendo nel dettaglio gli approcci innovativi ed i benefici legati ai nuovi modelli di lavoro, in termini di policy organizzative (telelavoro, orario flessibile), layout fisico degli spazi di lavoro e tecnologie digitali.

Per scaricare il rapporto clicca qui.

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