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Dropbox e Whatsapp: gli utenti più assidui? I manager italiani

L’applicativo per condividere file e documenti è utilizzato dal 64% dei dirigenti e quello di instant messaging dall’84,4%, contro il 54% della media mondiale. Si accelerano così i tempi di comunicazione e sempre meno è necessaria la presenza in ufficio

22 Mag 2015

Redazione

I Manager italiani sono in pole position nell’utilizzo di Dropbox e Google Drive per conservare e condividere documenti, e nella messaggistica istantanea con WhatsApp e Skype.

La disponibilità di applicativi per gestire i flussi informativi da remoto ha ormai modificato il modo di lavorare da soli e in team, accelerando i tempi della comunicazione e non rendendo più sempre necessaria la presenza in ufficio. In Italia ne fa un uso sistematico l’89% dei manager e professionisti italiani e la quasi totalità (96%) usa la messaggistica istantanea anche per scambi di lavoro.

Lo rileva l’ultima ricerca di Regus, il fornitore di spazi di lavoro flessibili, condotta su un campione di oltre 44.000 manager e professionisti in 100 Paesi al mondo. L’Italia non solo è allineata nell’uso dei nuovi strumenti di lavoro, ma è addirittura sempre sopra la media (86%).

L’applicativo più usato per condividere file e documenti è Dropbox con il 64% (media mondiale 56%), seguito da Google Drive al 48,2% (43% nel mondo) e da WeTransfer, che in Italia registra un 35,3% contro una media globale solo del 18%. Significativo anche l’utilizzo di Google Hangouts, con il 21,4% in Italia (22% nel mondo) e di Microsoft Remote Desktop (14,9% Italia e 19% nel mondo).

Un’altra esigenza per chi si trova fuori ufficio, o in uffici diversi, è quella di comunicare in tempo reale con messaggi e mail, rimanendo collegati e immediatamente reattivi con strumenti di instant messaging e VoIP, che facilitano il lavoro agile (smart working). Secondi la ricerca, il 96% dei manager e professionisti intervistati in Italia ha utilizzato almeno uno strumento di messaggistica istantanea nell’ultimo mese. L’84,4% dei manager italiani usa Whatsapp contro il 54% della media mondiale, mentre Skype è la soluzione di VoIP più utilizzata nel mondo, con il 60%, percentuale che in Italia arriva al 73,5%. Facebook Messenger invece lo usa quasi uno su due, come altrove (48%). Viber è poi al 18,4% (13% nel mondo), mentre WeChat non ci ha ancora conquistati (5,9% in Italia, contro la media globale dell’11%).

«Sono sempre di più le aziende che adottano metodologie di lavoro flessibile e da remoto, almeno occasionalmente. I vantaggi sono notevoli: risparmio di tempo speso in viaggi e incremento della produttività», commenta Mauro Mordini, Country Manager Regus in Italia.

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