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La digitalizzazione nella gestione delle risorse umane, la nuova guida per gli HR Leader di oggi

Lo sviluppo delle competenze in azienda è la priorità 2022 individuata dal 59% degli HR leader intervistati da Gartner. Per raggiungere questo obiettivo oggi è possibile, se non necessario, fare ricorso alle nuove tecnologie. TeamSystem traccia la roadmap per cogliere i vantaggi del digitale

02 Giu 2022

Simona Politini

Il progresso tecnologico cambia i contorni del mondo del lavoro, il modo in cui si collabora, il tipo di professioni e competenze che serviranno, la reattività che team e persone devono avere per mantenere la competitività nel tempo. È un percorso obbligato, con cui tutte le organizzazioni devono fare i conti capendo come calarlo nel proprio contesto. Compiere il balzo da HR a Digital HR è dunque la via per supportare lo sviluppo del business. Col fine di accompagnare gli HR Leader e la funzione Risorse Umane nel percorso di Digital Transformation per coglierne appieno i vantaggi, TeamSystem, il gruppo italiano che offre soluzioni e servizi di ultima generazione per la digitalizzazione delle aziende, dei professionisti e delle associazioni, ha realizzato la guida La digitalizzazione nella gestione delle risorse umane”.

Digital HR, la guida di TeamSystem

I modelli di business attuali spingono le attività imprenditoriali a razionalizzare sempre più l’organizzazione aziendale, strutturando le persone in team funzionali per agevolare la condivisione di esperienze, punti di vista e soluzioni. Indispensabile, quindi, mantenere l’efficienza del team, l’engagement delle persone e il conseguente valore dei talenti che compongono le organizzazioni.  In questo contesto, la guida TeamSystem, elaborata da Alessandra Venieri, punta essenzialmente a rispondere alla domanda: come supportare l’evoluzione del know-how necessario a mantenere un vantaggio competitivo e che costituisca la cartina di tornasole della velocità di adattamento al mercato e agli eventi? Tanti i punti toccati dal documento.

Il know-how come leva competitiva. Nel forte periodo di incertezza che stiamo vivendo, riuscire a mantenere un vantaggio competitivo supportando l’evoluzione del know how aziendale, grazie al valore delle risorse umane impiegate, rappresenta per le aziende la soluzione ottimale per reagire al cambiamento attuale.

Le dinamiche di gruppo alla base del valore delle organizzazioni. Le condizioni favorevoli (direzione strategica convincente, struttura stabile del team, presenza delle giuste risorse a supporto del team) permettono di costruire una “mentalità condivisa” (Hackman) di cui gli stessi team hanno bisogno per lavorare con efficienza e prosperare nel tempo, facilitando la nascita dei “team 4-D” cioè diversificati, dispersi, digitali e dinamici.

Il contesto favorevole. Grazie all’impiego di piattaforme avanzate che agevolano la collaborazione, la digitalizzazione diventa un fattore abilitante di quello che viene chiamato “contesto favorevole”, ovvero un sistema di ricompensa, informativo ed educativo necessario all’efficientamento dei team.

La formazione a servizio della competitività. Si parla oggi di Learning organization (Peter Senge): principio secondo cui sono le persone ad adattarsi ai cambiamenti e a rispondere ai mutamenti di bisogni e aspettative di stakeholders e mercato, spingendo le prassi e le procedure aziendali verso l’evoluzione. Per questo motivo, l’attenzione alla persona non deve esaurirsi al momento della selezione, bensì protrarsi e mantenersi nel tempo anche attraverso processi di apprendimento continuo, acceleratori dell’evoluzione organizzativa.

Costruire una learning organization. La conoscenza condivisa è alla base di una collaborazione efficace: fornisce a un gruppo il quadro di riferimento, consente al team di interpretare correttamente le situazioni e le decisioni, aiuta le persone a percorrere direzioni convergenti. Il risultato è un aumento stabile dell’efficienza ed efficacia dei processi. L’innovazione digitale ci ha consentito, nel tempo, di accedere alla massa critica di dati necessaria a raggiungere un adeguato livello di diffusione delle informazioni e di garantirne l’accesso in ogni momento fosse necessario.

Il digital journey della funzione HR. Affinché la gestione del capitale umano subisca questa forte virata verso la digitalizzazione, la funzione HR deve acquisire il ruolo di process owner e di fautore del cambiamento. Risulta ormai necessario che l’ufficio HR si avvalga con forza e frequenza di business intelligence, di analisi predittive e di valutazioni di andamento con KPI sempre aggiornati e disponibili. Solo così l’organizzazione potrà mantenere e migliorare nel tempo il posizionamento sui mercati di riferimento e reagire prontamente a qualsiasi trasformazione indotta o subita.

Nuovi modi di intendere la formazione. Stop ad una formazione in azienda limitata a concetti teorici che trovano poco spazio nella realtà. Il ruolo della formazione evoluta è ora quello di accompagnare le persone nello svolgimento del proprio ruolo professionale aiutandole a sviluppare competenze tecniche (hard skill) come anche competenze trasversali (soft skill) quali capacità analitica, curiosità, problem solving, adattabilità, autonomia, capacità di relazione.

Come rendere la formazione efficace. Rendere realmente efficace la formazione in azienda significa innanzitutto partire da una chiara identificazione di mansioni e competenze, rilevandone i livelli attesi e quelli posseduti, e ponendo attenzione ad un aggiornamento costante progettato sui dati al fine di predisporre un’offerta formativa adeguata. La digitalizzazione nella gestione delle risorse umane offre un’automazione del processo di formazione in grado di garantire la gestione dei dati, preservare da errori e rendere l’azione del personale aziendale concentrata esclusivamente sulle attività a valore aggiunto. Nel panorama delle piattaforme software dedicate alle Risorse Umane, TeamSystem HR spicca per essere è un prezioso strumento di gestione All-in-One del personale che permette di: articolare il catalogo formativo come risultato dell’elaborazione di dati sempre aggiornati, verificati e non compromessi; consuntivare efficacemente tale formazione, rendendo le schede personali di ogni lavoratore sempre aggiornate in tempo reale; mantenere un’archiviazione preziosissima delle competenze acquisite. La piattaforma copre tutti i processi di amministrativi e strategici, passando dalla salute e sicurezza sul lavoro.

Skill mismatch, la priorità per gli HR Leader nel 2022

Che sulla formazione delle competenze, e sul loro aggiornamento, si giochi il futuro delle imprese lo rivelano numerosi studi nazionali e internazionali. Entro il 2025, oltre 85 milioni di posti di lavoro potrebbero scomparire per essere sostituiti da 97 milioni di nuovi, rivela il World Economic Forum. Ecco perché è centrale disegnare dei percorsi di formazione continua, in tal senso gli strumenti digitali hanno un ruolo centrale, e diverse realtà italiane si stanno muovendo in questa direzione. La conferma arriva anche dall’Osservatorio HR Innovation Practice 2022 della School of Management del Politecnico di Milano secondo cui gli investimenti in digitale a supporto delle iniziative HR crescono di un ulteriore 5% e il 55% delle organizzazioni investe più di prima, ma non solo. Secondo uno studio firmato Gartner la “Creazione di abilità e competenze chiave” è al primo posto tra le 5 priorità degli HR Leader nel 2022. Il 59% degli oltre 500 Responsabili Risorse Umane intervistati è infatti concorde nell’indicare lo skill mismatch, ossia la differenza tra le competenze necessarie per svolgere una specifica mansione e le competenze in possesso di chi è demandato ad espletarla, la maggiore sfida di quest’anno. I dipendenti hanno bisogno di più competenze, con un aumento annuale del 6,3% delle competenze totali richieste per un singolo lavoro in IT, finanza o vendite dal 2018, e c’è esigenza di nuove competenze, con quasi una competenza su tre necessaria per un lavoro nel 2018 che necessaria non lo sarà più entro il 2022. Un esempio su tutti: solo il 2% dei data scientist oggi possiede più di 3 anni di esperienza e 4 requisiti tecnici (Python, SQL, cloud computing e machine learning), gli altri “colleghi” generalmente ne posseggono uno, massimo due. Le organizzazioni basate sulle competenze, dice Gartner, ossia quelle organizzazioni che strutturano le talent strategy intorno ad esse, non solo ai ruoli, risultano possedere una forza lavoro più capace di adattarsi garantendo resilienza, e anche competitività, all’interno di mercati complessi in contesti di incertezza. Tuttavia, malgrado questa consapevolezza diffusa, ben il 40% degli HR Leader afferma di non essere in grado di creare soluzioni di sviluppo delle competenze abbastanza velocemente da soddisfare le esigenze operative in continua evoluzione.

Per scaricare la guida “La digitalizzazione nella gestione delle risorse umane” di TeamSystem clicca qui.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Simona Politini

Giornalista specializzata nei temi della digital transformation e esperta di seo copywriting, accompagno le redazioni nella svolta al digitale convinta sostenitrice del “If it isn't on Google, it doesn't exist" (Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia). Dal 2013 porto avanti il progetto online Archeologiaindustriale.net per la promozione del patrimonio industriale.

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