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elearning

Formazione a distanza: l’aula virtuale diventa sempre più social e mobile

L’e-learning sfrutta le potenzialità offerte dal web per espandere le occasioni di apprendimento in azienda, all’università e nella vita personale. Ecco come funziona, quali sono vantaggi e svantaggi e come si stanno evolvendo le piattaforme per accogliere le innovazioni dell’era digitale

10 Ott 2019

Patrizia Licata

Le aziende la usano per il training dei dipendenti, i professionisti per aggiornarsi, gli studenti di tutte le età per conseguire master o imparare le lingue: la formazione a distanza (FAD, nota anche come online learning, digital learning o e-learning) è ormai un metodo comune per seguire corsi e rafforzare le competenze a ogni livello. Il settore può considerarsi maturo: secondo uno studio di Technavio Research (“Global Distance Learning Market by type and geography”) il mercato crescerà del 9% annuo nel periodo 2019-2023, aggiungendo un valore di 90 miliardi di dollari per vendor tecnologici e fornitori di corsi grazie alle attività di apprendimento in rete e formazione a distanza di organizzazioni pubbliche e private e università. Il fermento nell’industria è confermato dall’attualità: la startup cinese dell’apprendimento a distanza Youdao – 80 milioni di dollari di fatturato nel primo semestre 2019 e una crescita del 67% anno su anno – ha presentato nei giorni scorsi a Wall Street i documenti per un’offerta pubblica iniziale (Ipo) con cui punta a raccogliere 300 milioni di dollari.

Che cos’è la formazione a distanza

La formazione a distanza è un sistema di apprendimento da remoto basato su piattaforme web accessibili tramite computer o dispositivo mobile e connessione Internet. La disponibilità delle connessioni in banda larga ha ovviamente fatto impennare l’e-learning con servizi di videostreaming e videoconferenza, consentendo di distribuire lezioni (registrate o in diretta) verso un numero elevato di utenti. Questo metodo permette di completare corsi più o meno lunghi e articolati senza dover seguire le lezioni in aula.

La formazione a distanza si utilizza a livello universitario, dove esistono sia corsi di laurea sia master sia singoli moduli formativi a distanza, per la formazione professionale continua di diverse categorie di professionisti, per il training e l’upskilling aziendale ma anche per la formazione personale. Interattività, multimedialità, modularità e personalizzazione sono le caratteristiche principali del learning online che lo rendono su misura per la società digitale.

Come funziona

Un sistema di e-learning offre alcune funzionalità di base: è accessibile tramite la rete Internet; basa i percorsi di apprendimento su materiale multimediale (testo, audio e video); effettua un monitoraggio continuo delle attività e include test di valutazione dei risultati; consente l’interazione tra gli studenti e gli insegnanti.

La formazione a distanza si basa su piattaforme tecnologiche che permettono di creare i corsi e organizzare le diverse attività formative abilitando le varie applicazioni, come la condivisione dei materiali multimediali, le aule virtuali, le chat, i forum di discussione e il social networking.

Le tipologie di formazione a distanza

La formazione a distanza non è nata oggi: anche i corsi per corrispondenza postale o tramite fascicoli e audiocassette e CD hanno rappresentato una modalità di distance learning. Ma l’avvento di Internet e le tecnologie digitali hanno determinato una svolta in termini di flessibilità, portata, efficacia e personalizzazione, con la possibilità di realizzare formazione su vasta scala e in modalità on-demand, collegando contemporaneamente persone e sedi di qualunque parte del mondo e condividendo materiali e commenti con la velocità di un click.

Oggi il mercato si è ulteriormente differenziato e lo stesso format online e interattivo assume nuove declinazioni. Il valore che Technavio Research ha calcolato per il mercato della formazione a distanza, si lega soprattutto alle attività di distance learning tradizionale: piattaforme web con corsi destinati alla formazione del personale (executive compresi) e corsi universitari a distanza. Ma, accanto a questa tipologia tradizionale del FAD, si sta diffondendo il microlearning online: mini-corsi o singoli moduli su qualunque materia cui si accede soprattutto da dispositivo mobile, prevalentemente smartphone. La peculiarità del microlearning è di allargare l’accesso a chi non ha un computer o ha meno disponibilità di banda; inoltre, richiede meno ore di impegno e offre un alto grado di personalizzazione. La citata startup cinese dell’apprendimento a distanza Youdao basa gran parte della sua offerta sull’accesso da mobile con insegnanti virtuali, corsi disegnati in base all’analisi dei dati e l’abbinamento ai social media per la condivisione con gli altri studenti.

Piattaforme per la formazione a distanza

Molte piattaforme di e-learning sfruttano portali video on-demand (principalmente YouTube) per erogare le lezioni in streaming. Le più note sono: Khan Academy (organizzazione senza fini di lucro che offre corsi online gratuiti basati su video lezioni caricate su YouTube); Coursera (creato da professori dell’Università di Stanford, coinvolge un centinaio di università); Udacity (videolezioni corredate da test di valutazione e rilascio a pagamento di un attestato di frequenza); EdX (creato dal Massachusetts Institute of Technology e dall’Università di Harvard; simile a Udacity); Iversity (ha sede a Berlino e fornisce corsi di tipo MOOC a livello europeo). È invece open-source la piattaforma Moodle: a differenza delle altre citate, permette dunque di scaricare e modificare il codice sorgente del servizio e di customizzare e integrare la piattaforma con altre già esistenti.

Esistono, inoltre, piattaforme tecnologiche specifiche per la distribuzione dei corsi online, l’iscrizione e il tracciamento delle attività chiamate Learning Management Systems o LMS, spesso fruibili via cloud, tra cui – solo per citarne alcune – Docebo, Sap Litmos, TalentLsm, LearnUpon, Mindflash, eFront, TopHat. Gli LMS spesso operano in associazione con i Learning Content Management System (LCMS) che gestiscono direttamente i contenuti, mentre l’LMS gestisce gli utenti e l’analisi delle statistiche. Queste piattaforme consentono sia di fruire dei corsi e di acquisire competenze, sia di elaborare piani formativi e monitorare la crescita professionale dei dipendenti.

Stato dell’arte: le innovazioni

Le piattaforme di formazione a distanza più aggiornate incorporano ormai tecnologie innovative come gli analytics dei dati per migliorare la valutazione dell’efficacia dell’offerta e tararla sulle esigenze degli utenti. Alcune piattaforme sono anche predisposte specificamente per il mobile learning, con app native per smartphone che permettono agli utenti di partecipare più facilmente alla formazione accedendo dal dispositivo connesso più diffuso e agile.

Il mobile learning potenzia anche l’effetto del social networking, che integra le più popolari applicazioni di messaggistica nel sistema per l’apprendimento a distanza e agevola l’interazione e il coinvolgimento mimando le caratteristiche di apprendimento sociale di un’aula fisica.

Un’altra delle funzionalità innovative è la gamification: impegna gli studenti in giochi e competizioni amichevoli che hanno l’obiettivo di potenziare i risultati del corso online, ancora una volta aumentando la motivazione e il livello di partecipazione.

Vantaggi e svantaggi

I corsi erogati in modalità e-learning rendono la formazione più accessibile per lo studente, aprendo le porte di prestigiose scuole e università al pubblico globale, mentre, nel mondo del lavoro, consentono di formare e aggiornare più velocemente le competenze. Anche chi eroga i corsi risparmia: un ateneo, per esempio, può moltiplicare la sua offerta formativa e i suoi iscritti senza aumentare di pari passo gli spazi e le attrezzature delle aule o far viaggiare i docenti. La flessibilità, l’abbattimento delle distanze, dei costi e dell’impatto ambientale sono il primo grande vantaggio del distance learning.

Altri vantaggi sono l’autonomia di cui lo studente gode nell’organizzarsi il corso e il livello di personalizzazione consentito a chi disegna i corsi, che può differenziare l’offerta sul mercato e ottimizzare i risultati per gli utenti.

La qualità della formazione a sua volta trae vantaggio dall’utilizzo delle soluzioni tecnologiche: gli analytics dei dati per tarare l’offerta, interattività social per ottenere feedback immediati, le chat per l’interazione in tempo reale tra tutor e studenti.

Non mancano alcuni aspetti negativi. L’interazione tra le persone, così come recarsi direttamente in classe, magari in una città o un paese diversi dal proprio, sono un’esperienza spesso insostituibile. Inoltre, l’alta componente tecnologica, che può spingersi fino a creare insegnanti esclusivamente virtuali, rischia di azzerare l’empatia tra docente e discente demotivando quest’ultimo e degradando l’efficacia del percorso formativo. L’autonomia nell’apprendimento può anche scoraggiare gli studenti meno propensi a auto-organizzarsi. Senza contare, soprattutto per alcune aree geografiche e alcune tipologie di utenti, la necessità di disporre di un dispositivo connesso alla Rete e di una buona connettività Internet e di possedere un minimo di familiarità con le piattaforme web.

Corsi online e esempi di formazione online

I campi di applicazione della formazione a distanza sono sempre più ampi, tanto da coinvolgere non solo l’apprendimento in fase di aggiornamento professionale, per aziende, professionisti e freelance, ma anche i percorsi universitari, dalla laurea ai master a singole specializzazioni.

In Italia esistono 11 Università non statali telematiche legalmente riconosciute dal ministero dell’Istruzione (Miur). A questi atenei dedicati vanno uniti i tanti corsi in modalità e-learning erogati dalle altre università, pubbliche o private: sia in Italia che all’estero le opzioni e-learning si sono moltiplicate.

Ci sono poi le piattaforme di formazione a distanza per i professionisti (giornalisti, medici, architetti, commercialisti, e così via) e quelle per la formazione aziendale, da sistemi interni per la formazione dei nuovi entrati o l’aggiornamento del personale esistente ai corsi executive offerti dalle università per il top management. Tra gli esempi c’è l’Executive Program in Digital TransformationFLEX del MIP – School of Management del Politecnico di Milano, percorso di perfezionamento per manager focalizzato sull’innovazione digitale e erogato quasi totalmente online. Il programma sfrutta, da un lato, l’eccellenza raggiunta dalla business school del Politecnico di Milano negli MBA a distanza (il Flex EMBA è settimo al mondo e quarto in Europa nei ranking internazionali dedicati alla categoria), dall’altro fa leva sulla competenza rispetto ai temi tecnologici e di innovazione affrontati dal punto di vista imprenditoriale, strategico e organizzativo.

Infine, ci sono i corsi per tutti e su qualunque materia. Basta andare sul motore di ricerca preferito o direttamente su YouTube per trovare il percorso di formazione a distanza che soddisfa i nostri interessi. Un esempio di successo in Europa è il portale Francais avec Pierre (quasi 900mila iscritti) per imparare il francese e accedere alle certificazioni Delf e Dalf: tramite YouTube l’insegnante offre videolezioni con possibilità di scaricare materiale didattico, svolgere test, interagire via chat e approfondire singoli temi anche grazie all’integrazione con i social media.

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