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Formazione digitale

Polimi: ecco Flexa, il “digital mentor” che con l'intelligenza artificiale aiuta ad aggiornare le competenze

Nata dalla collaborazione tra MIP Politecnico di Milano, Microsoft e B.Digital, la piattaforma consente di costruire un percorso formativo su misura per studenti e Alumni, suggerisce “pillole” di formazione quotidiana e una serie di contenuti da approfondire, dopo aver valutato soft e digital skill e un’autovalutazione delle competenze hard

15 Mar 2019

Redazione

Flexa, la piattaforma di formazione personalizzata e continua, è finalmente realtà. A un anno dall’annuncio del progetto nato dalla collaborazione tra MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, Microsoft e B.Digital, gli studenti e gli Alumni (ex studenti del MIP e del Politecnico) possono costruirsi un percorso formativo su misura con un tutor digitale, grazie all’Intelligenza Artificiale. Dal prossimo autunno anche professionisti e aziende potranno usufruirne, collaborando con la Business School alla formazione dei dipendenti e a campagne di recruiting mirate, basate su un’accurata profilazione dei candidati, per ottenere il match perfetto tra domanda e offerta di lavoro.

Flexa nasce dalla considerazione che «il mondo della formazione, soprattutto quella post universitaria, in questo mondo di formazione distribuita deve rivedere il proprio ruolo, anche a fronte di studenti che sono sempre più alla ricerca di formazione personalizzata, un continous learning basato sulla comprensione dei propri punti di forza e punti di debolezza. E abbiamo imprese che, oltre a cercare le competenze che non trovano, sono anche sempre più alla ricerca di modalità nuove di ingaggio, più interattive: in questa fase è fondamentale aiutarle a trovare il candidato migliore per il profilo da coprire, sulla base non solo dei titoli ma anche del percorso di learning development e alle ambizioni di carriera dichiarate», ha sottolineato Federico Frattini, Associate Dean per la Digital Transformation MIP Politecnico di Milano, che nel corso del convegnoArtificial Intelligence: on your marks!” dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano ha chiarito le caratteristiche principali della piattaforma, le riflessioni che hanno spinto il Politecnico a realizzarla, le criticità affrontate e il modello di business su cui si basa.

Frattini ha posto quindi l’accento sulla necessità di ridefinire la formazione in un contesto in cui l’eccesso di informazioni rende difficile prendere decisioni per la propria carriera, ma anche aumentare la conoscenza trasferita dal mondo accademico alla società a un costo sostenibile, mantenere il legame tra gli Alumni e la Scuola attraverso forme di collaborazione e networking, individuare i punti di forza e di debolezza degli studenti proponendo un percorso formativo sempre più personalizzato.

Che cos’è Flexa

Flexa è un digital mentor, basato sulla piattaforma cloud Azure e sulle funzionalità di analisi e Artificial Intelligence di Microsoft. Permette a ciascuno, in modo personalizzato, di fare un test di valutazione delle soft e digital skill e un’autovalutazione di quelle hard, così da individuare il gap da colmare per raggiungere gli obiettivi professionali dichiarati. In base ai risultati della valutazione e al tempo a disposizione, Flexa suggerisce “pillole” di formazione quotidiana e una serie di contenuti da approfondire (articoli di stampa, video, webinar, eventi, corsi erogati da fonti certificate come Business School e Università prestigiose, nazionali e internazionali), profili simili con cui entrare in relazione in modo da espandere il network professionale e creare community, pubblicando contenuti inediti e condividendo interessi, fino a individuare startup con cui collaborare in base al profilo specifico. Il percorso si svolge in un orizzonte temporale indicato dallo studente, che può visualizzare i suoi progressi e salvare i contenuti più significativi all’interno di una library dedicata.

Ma Flexa è anche la prima piattaforma digitale promossa da una Business School a livello internazionale a supporto di un percorso di apprendimento continuo e personalizzato: come anticipato, supporta gli studenti e gli Alumni del MIP, ma inizialmente sarà aperta anche a chi non ha frequentato i master del Polimi. «Si tratta di una platea di circa 20.000 tra studenti e alumni del MIP e stiamo lavorando per l’estensione a tutti gli alumni del Politecnico, un bacino di circa 180/200.000 persone», ha detto Frattini, aggiungendo che sono oltre 13.000 le richieste che, dalle aziende, arrivano al Politecnico ogni anno.

«Siamo stati la prima Business School italiana (era il 2014) a credere fortemente nel digital learning e a investire per far evolvere in chiave digitale la nostra offerta formativa, per gli individui e per le imprese – ha commentato Andrea Sianesi, Dean del MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business –. I risultati ci hanno dato ragione e siamo orgogliosi che questo ulteriore, importantissimo tassello della nostra strategia sia finalmente realtà, grazie alla collaborazione con Microsoft che ha sviluppato per noi e con noi piattaforme sempre più innovative e performanti».

Flexa: l’AI al servizio della formazione

L’anima tecnologica di Flexa è marchiata Microsoft, con funzionalità di analisi e intelligenza artificiale e basata sul cloud Azure. Come ha sottolineato Fabio Moioli, Direttore Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia: «In un momento di stagnazione economica come quello attuale, l’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità enorme per il nostro Paese. È stato calcolato, infatti, che l’AI in Italia possa contribuire a far crescere il PIL dell’1% con un impatto significativo in tutte le industrie e mercati. Tuttavia, per poterne cogliere davvero i benefici è fondamentale avere le competenze adeguate e l’Italia purtroppo è uno dei Paesi con il più forte skills mismatch, ovvero il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili. Mai come ora quindi diventa fondamentale investire nella formazione avanzata. La nostra collaborazione con il MIP per la realizzazione di Flexa vuole proprio rispondere a questa necessità e dare un contributo concreto per aiutare studenti e professionisti ad acquisire le competenze necessarie a essere competitivi nel mercato del lavoro. Inoltre, essendo Flexa stessa basata sull’AI, è un chiaro esempio dell’impatto dell’Artificial Intelligence nel settore HR. Una volta che la piattaforma infatti sarà estesa alle aziende, aiuterà le Risorse Umane a effettuare selezioni sempre più precise e accurate in tempi più rapidi».

Per portare avanti il progetto MIP e Microsoft hanno collaborato secondo un approccio Agile. Sono stati quindi costituiti 8 tavoli di lavoro ciascuno dei quali era responsabile di una parte del progetto: un tavolo per gli aspetti tecnici, uno relativo al GDPR, uno concentrato sull’integrazione di Flexa con i sistemi del MIP, un altro che ha gestito gli accordi con gli altri provider di contenuti, uno per la user experience della piattaforma, un altro per le relazioni con i potenziali investitori, uno per definire il business model».

«Tutto questo ci ha consentito di realizzare tanti pivot ed effettuare numerosi cambiamenti in corso d’opera. Partendo da un’idea come questa – ha spiegato Frattini – non si possono avere tutti i requisiti chiari fin dall’inizio e il lavorare in un modo così flessibile ci ha sicuramente avvantaggiati. Negli ultimi mesi prima del rilascio, definiti tutti i requisiti necessari, siamo tornati a un approccio più tradizionale, di tipo waterfall».

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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