iSpring: la formazione aziendale evolve con il digitale

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eLearning, la formazione aziendale evolve con il digitale

I percorsi di formazione continua su piattaforme online sono sempre più utilizzati anche in Italia, con formati multimediali e interattivi più coinvolgenti. Occorre un approccio strutturato e monitorabile, realizzabile con tool dedicati e piattaforme di Learning Management System (LMS). La visione di iSpring, società globale di soluzioni di eLearning

28 Ott 2021

Gaia Fiertler

La formazione aziendale è uno dei processi che hanno più risentito dei cambiamenti imposti dalla pandemia, ma è anche tra quelli che più velocemente e massivamente, insieme al remote working, sono stati “tradotti” in modalità digitale grazie a tecnologie veloci e facili da usare. L’esperienza dell’eLearning, come autoformazione flessibile nei tempi e modi con contenuti multimediali su piattaforme digitali, era già presente soprattutto nelle grandi aziende e nelle multinazionali: per corsi di aggiornamento obbligatorio e per integrare corsi in presenza con microlearning e pillole di formazione. Tuttavia, con il cambiamento di scenario degli ultimi 20 mesi la formazione online è diventata spesso l’unico modo per garantire la continuità didattica e per accompagnare la forza lavoro nelle nuove modalità di lavoro da remoto. Di fatto, è in corso una profonda rivisitazione dei modelli e dei formati didattici, che non potranno più prescindere dagli aspetti positivi della formazione a distanza, di cui hanno beneficiato le imprese di tutte le dimensioni e settori.

Nel post pandemia le soluzioni prevalenti saranno blended, con un combinato composto tra momenti in presenza e momenti a distanza, questi ultimi sia sincroni che asincroni e con livelli diversi di interazione tra docente, discente e classe, il tutto gestito da piattaforme di Learning Management System (LMS), sempre più flessibili e dotate di molteplici funzionalità. «In Italia la discussione sulle possibilità e sullo sviluppo dell’eLearning è ancora acerba, mentre in Paesi come Germania, Francia e Spagna sono già presenti community dedicate, come l’eLearning Journal in Germania, che raduna esperti riuniti su piattaforme dedicate dove confrontarsi e scambiarsi idee ed esperienze. Immagino che ora ci sarà una maggiore focalizzazione anche in Italia, meno frammentata di prima», commenta Ekaterina Danilova, responsabile marketing per l’Italia di iSpring, società globale di soluzioni di eLearning.

Ekaterina Danilova

Responsabile marketing per l’Italia di iSpring

L’eLearning accelera anche in Italia

Gran parte delle imprese, soprattutto nei servizi e negli uffici e, in parte, anche nelle imprese manifatturiere, hanno adottato strumenti digitali per ottemperare alla formazione obbligatoria e per continuare le attività di training con i collaboratori anche durante il lockdown e lo Smart Working forzato. Oltre il 40% delle aziende ha introdotto corsi di eLearning più o meno sofisticati ed evoluti, aggiungendosi al 44% di imprese che già ne facevano uso. Alla fine, l’86% delle imprese ha continuato a erogare formazione, anche se in forma nuova e la stragrande maggioranza di chi ha scoperto la formazione digitale proprio ora (92%) dichiara che continuerà a utilizzarla in futuro. È quanto emerge da una indagine di novembre 2020 condotta da BVA Doxa per Skilla, su un campione di 400 aziende sopra i 250 dipendenti, confermando i dati dell’Observatory Barometer 2020 di Cegos. Anche il mondo della produzione è riuscito a remotizzare il 40% delle attività formative, da quanto rileva l’Osservatorio 2021 del Politecnico di Milano sulla Transizione Industria 4.0. Di fatto, l’eLearning si è dimostrato uno strumento utile e necessario e anche molte fabbriche abituate a erogare i corsi sulla sicurezza in presenza hanno scoperto la comodità di farli autogestire online, senza interferire sui turni di lavoro e sull’operatività, quindi con vantaggi organizzativi oltre che economici. Tra l’altro, grazie all’attuale accessibilità delle tecnologie e alla disponibilità di tool che consentono ai dipartimenti HR e alle società di formazione di costruire ed erogare corsi interattivi e multimediali anche partendo da un semplice Power Point, la diffusione è stata rapida ed estesa e non troppo dispendiosa.

Come introdurre l’eLearning in azienda

«Il nostro consiglio è che, superata l’emergenza, le imprese di tutte le dimensioni e settori, anche quelle manifatturiere che hanno scoperto l’eLearning con la pandemia, analizzino i propri bisogni formativi e quindi scelgano il tipo di tecnologia più adatto per affiancare, o sostituire, la formazione in presenza e i programmi in essere o in fase di progettazione», raccomanda Xenia Kislova, responsabile commerciale per l’Italia di iSpring.

Xenia Kislova

Responsabile commerciale per l’Italia di iSpring

A fronte di un investimento iniziale, infatti, variabile a seconda del grado di articolazione e complessità del progetto formativo, i risparmi di tempo e risorse sono evidenti alle aziende, ma è importante selezionare gli strumenti che servono davvero. Quindi prima di tutto bisogna definire l’obiettivo formativo, che più è specifico più aiuta a scegliere ciò che serve e a monitorarne l’efficacia. Solo a quel punto si può decidere che tecnologie adottare, da dove partire e sviluppare un piano d’azione con un budget dedicato. Ma senza contenuti formativi non si va lontano: la costruzione dei contenuti è fondamentale. Il suggerimento generale quando si adottano nuove tecnologie in azienda è di iniziare con un progetto pilota che coinvolga un gruppo ristretto di persone per testare il corso o il sistema e renderlo il più possibile fruibile ed efficace. Quindi, una volta implementato il progetto, bisogna continuare a motivare le persone, non solo con proposte interattive e stimolanti, ma anche chiedendo loro feedback, dando riconoscimenti (anche in forma di gamification) e condividendo storie di successo. L’ultimo passo è monitorare l’efficacia di questi interventi formativi, grazie alla tracciabilità resa possibile dai sistemi automatici di rilevamento. In certi casi possono bastare degli Authoring Tool per generare internamente dei corsi vivaci e interattivi anche partendo da documenti già esistenti, soprattutto all’inizio o se si è già dotati di una piattaforma LMS.

«In questo modo si creano delle versioni online adatte al canale audio-visivo con video, quiz e simulazioni che stimolino l’attenzione anche a distanza, come nel caso di iSpring Suite che è molto semplice da usare. In altri casi, può essere utile dotarsi fin da subito di un sistema di gestione della formazione, ossia di una piattaforma LMS come la nostra iSpring Learn LMS, che è un approccio già più strutturato alla formazione online, e non solo per l’erogazione di singoli corsi. Le piattaforme LMS offrono una serie di vantaggi per la gestione dei progetti formativi in azienda, come la centralizzazione dei contenuti da erogare e la gestione del personale che fruisce dei corsi; l’automazione di una serie di azioni, compresi i feedback e il monitoraggio del livello di comprensione e avanzamento nei corsi in base al tempo impiegato e ai tentativi impiegati per superare quiz e assessment. La reportistica puntuale e sempre aggiornata dell’andamento del progetto e della fruizione da parte dei partecipanti non ha finalità di giudizio, ma solo di supporto perché la formazione sia efficace e di feedback ai formatori stessi», precisa Xenia Kislova.

I vantaggi dell’eLearning dall’onboarding alla formazione tecnica

Una gestione strutturata dei contenuti su piattaforma digitale è di grande aiuto nel supportare lo sviluppo del dipendente nel suo ciclo di vita lavorativo, a partire dall’onboarding, ossia dal suo inserimento in azienda. Dal qui può infatti dipendere la decisione di proseguire o meno, decisione che può costare molto all’azienda per le risorse impiegate nella ricerca e selezione delle risorse. «Avere un processo strutturato di inserimento, anche con supporti digitali, si è rivelato molto utile in questi mesi di distanziamento fisico, ma lo è in generale: un video di benvenuto, un corso introduttivo sull’azienda e un corso sulla compliance e sulle policy aziendali fanno sentire accolti e, al tempo stesso, fanno risparmiare tempo ai tutor e sono replicabili tutte le volte che serve», commenta Xenia Kislova. Poi, a seguire, corsi online con simulazioni di vario tipo a seconda del ruolo aiutano l’efficacia operativa del collaboratore, dalle dinamiche di vendita alla conoscenza del prodotto, ripetibili tutte le volte che si vuole dal per acquisire la tecnica e replicabili su più collaboratori. Anche per la formazione tecnica di manutentori e progettisti, una prima fase online con visualizzazioni in stile Cad può aiutare a conoscere meccanismi, ingranaggi e azioni da compiere, in modo da prepararsi alla prova sul campo.

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