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Digital workplace evoluti per employee experience eccellenti

Come un digital workplace avanzato può supportare le organizzazioni a creare esperienze positive per dipendenti soddisfatti e motivati. Tutte le potenzialità della piattaforma Microsoft VIVA spiegate nel workshop firmato Porini che si terrà giovedì 5 maggio

14 Apr 2022

Simona Politini

Giovedì 5 maggio, dalle 10:30 alle 13:00 si terrà il webinar Employee Experience con Microsoft VIVA & Porini 365 HR. Il workshop online gratuito, organizzato dagli esperti Porini, azienda Gold Partner Microsoft impegnata nella produzione di software e consulenza informatica con la mission di supportare le medie e grandi imprese in Italia e nel mondo nella progettazione e realizzazione di soluzioni all’avanguardia in grado di trasformare le opportunità della digital transformation in risultati, ha lo scopo di mostrare come la piattaforma integrata in Teams e Microsoft 365, Microsoft VIVA, può aiutare dipendenti e aziende a prosperare nel new normal caratterizzato da nuovi modelli di lavoro volti a fondere insieme attività in presenza e attività a distanza, e per tale ragione definiti di lavoro ibrido.

L’employee experience passa dal digital workplace

La pandemia ha velocizzato il processo di digitalizzazione del luogo di lavoro in maniera sino a quel momento impensabile trasferendo milioni di lavoratori dall’ufficio alle proprie case. Solo in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, i lavoratori da remoto nel primo lockdown del 2020 sono stati 6,58 milioni registrando una crescita del 1.050% rispetto all’anno precedente. Ma se con il ritorno alla normalità il numero degli smart worker ha iniziato a diminuire attestandosi a 4,07 milioni nel mese di settembre 2021, stando sempre alle rilevazioni dell’Osservatorio, è certo che un ritorno allo status quo ante Covid-19 non è più ipotizzabile. A conferma di ciò anche un nuovo studio realizzato dalla società di consulenza americana Gallup su oltre 140.000 lavoratori il 59% dei quali ambisce nel prossimo futuro a lavorare in modalità ibrida, il 32% esclusivamente da remoto e solo il 9% punta ad un ritorno totale in ufficio.

Bisogna prendere coscienza del fatto che ciò che è accaduto non è stato un “semplice” trasferimento di persone da un luogo all’altro, ma un cambiamento profondo che ha dimostrato come il lavoro possa essere svolto, e in maniera altrettanto produttiva, all’interno di uno spazio digitale. Abbattute le pareti di mattoni, il digital workplace unifica le comunicazioni offline e online mantenendo i dipendenti connessi tramite i loro dispositivi per fornire l’accesso ovunque e in qualsiasi momento a strumenti e informazioni aziendali, ma non solo. Il digital workplace, flessibile, personalizzabile e iperconnesso, si configura come quella dimensione in grado di rispondere alle mutate necessità dei lavoratori: aiuta le organizzazioni nel supportare i dipendenti a raggiungere un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata aumentando il livello di benessere e, conseguentemente, la motivazione, a ridurre le spese legate al trasporto casa-ufficio insieme ai tempi morti, finanche a pensare di spostare la residenza in aree con una qualità di vita più allineata alle proprie necessità. In una parola il digital workplace contribuisce a migliorare l’employee experience.

Come creare un digital workspace a prova di risultati

Per creare un’employee experience eccezionale, il digital workplace deve essere progettato intorno al lavoratore. Far incontrare gli obiettivi di produttività con le aspettative dei dipendenti in questa nuova dimensione virtuale, tuttavia, non è semplice e costituisce una delle grandi sfide delle Risorse Umane. Su Gartner alcuni consigli per creare un digital workplace più felice, veloce e smart.

Supportare una flessibilità per aumentare la produttività e la soddisfazione dei dipendenti. Stando ai dati di Gartner, le organizzazioni che concedono maggiore flessibilità su quando, dove e quanto lavorare affermano che il 55% dei propri dipendenti registra alte prestazioni, contro il 36% dove la flessibilità non è praticata. In coda a questi dati possiamo aggiungere quelli rilevati dal Work Trend Index 2022 di Microsoft che dimostrano come orari di lavoro flessibili (38%) − insieme a cultura positiva (46%), benefici per la salute mentale/benessere (42%), senso di scopo/significato (40% ) e più delle due settimane standard di ferie pagate ogni anno (36%) − sia uno dei primi cinque aspetti che i dipendenti considerano “molto importanti” nel giudicare un datore di lavoro. Per consentire la flessibilità in azienda un ruolo di primo piano viene giocato dalla tecnologia. Gartner suggerisce dunque di non abbandonare, ma anzi di implementare, gli strumenti di collaboration e communication utilizzati durante la pandemia avendo cura di mettere tutti i dipendenti nella condizione di accedervi con facilità superando eventuali blocchi.

Eliminare quegli elementi digitali che possano affaticare i dipendenti aiutandoli a lavorare più velocemente. Negli ultimi due anni, l’adozione di nuovi strumenti digitali e i loro continui aggiornamenti hanno subissato i lavoratori di notifiche, e-mail, messaggi. Questi elementi creano una sorta di attrito digitale che Gartner definisce come “lo sforzo non necessario che un dipendente deve compiere per utilizzare i dati o la tecnologia per il lavoro”. Importante dunque avere cura di implementare servizi e prodotti che forniscano solo le informazioni utili ai dipendenti e comunicare chiaramente le migliori pratiche per l’utilizzo delle applicazioni sul posto di lavoro.

Aspirare a lavorare in modo più intelligente. Le organizzazioni devono essere consapevoli dei modi in cui la tecnologia sul posto di lavoro si sta evolvendo e supportare i dipendenti nell’utilizzo. La soluzione migliore è concentrarsi su strumenti che cambiano davvero il modo in cui viene svolto il lavoro. Questi strumenti, che includono funzionalità per lo sviluppo, l’automazione, l’analisi e l’intelligenza artificiale, sono fondamentali per consentire ai dipendenti di definire le proprie soluzioni. Inserire nel team nuove competenze digitali che possono aiutare l’organizzazione tutta nello sfruttare al meglio le dotazioni tecnologiche può essere una scelta opportuna.

Un webinar per scoprire Microsoft VIVA, la piattaforma per migliorare l’employee experience nel digital workplace

Durante il webinar gli esperti Porini avranno modo di far apprezzare la facilità con cui la piattaforma Microsoft VIVA è in grado di integrare tutti gli strumenti presenti in azienda in un unico posto, e sfruttare al meglio le potenzialità della piattaforma per migliorare l’employee experience.

Inoltre, nel corso dell’evento, sarà presentato il modulo EasyXpense di Porini 365 HR, piattaforma modulare di HR Management basata su Power Platform & Azure, che aggiunge funzionalità di analisi avanzate e di processo per supportare le HR nelle varie attività di gestione del personale in azienda. EasyXpense permette di gestire in modo rapido ed efficiente la registrazione e la categorizzazione delle spese dei dipendenti incluso il processo di approvazione e revisione; il modulo è integrato con Teams per consentire un processo rapido e semplice anche in mobilità. Un altro strumento per rendere l’esperienza dei dipendenti sempre più agevole e fluida.

Qui per iscriversi al webinar Porini

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Simona Politini

Giornalista specializzata nei temi della digital transformation e esperta di seo copywriting, accompagno le redazioni nella svolta al digitale convinta sostenitrice del “If it isn't on Google, it doesn't exist" (Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia). Dal 2013 porto avanti il progetto online Archeologiaindustriale.net per la promozione del patrimonio industriale.

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