Competenze emergenti: come costruire un'azienda adattiva

Resilienza

Competenze emergenti: il nuovo Mindset che costruisce l'azienda adattiva

Il Certificate Advanced Studies “Tecnologie e metodologie innovative per lo sviluppo di organizzazioni digitali, adattive e sostenibili” erogato dal Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della Supsi è un percorso di formazione “agile” che lavora su Mindset, Comportamento e Tecnologia per costruire imprese sostenibili, future-proof e people-centric

03 Mar 2021

Michela Manini

Digital Transformation Advisor, Agile Coach -Team facilitator, SAFe 5 Cert. - Docente Universitario

Come nascono le competenze emergenti e, soprattutto, da che cosa nascono? E quale ruolo ha la formazione in rapporto al change management? Solo rispondendo a queste domande riusciamo a comprendere quali sono oggi le tecnologie e metodologie innovative per lo sviluppo di organizzazioni digitali, adattive e sostenibili.

Tante volte abbiamo letto buzzwords come innovazione, cambiamento, mindset, digital transformation, adattività, competenze, agilità, reskill, upskill e altre ancora, spesso utilizzate impropriamente. Che cosa significhino veramente nella vita, lavorativa e personale, è tuttavia una domanda a cui tendiamo a dare risposte superficiali o generiche.

Ciò che a volte non si coglie è che l’innovazione digitale non è un tema per soli addetti ai lavori, in particolare gli attori dell’IT/ICT o correnti assimilabili al Tech, bensì riguarda tutti noi. Nelle strutture organizzative le competenze necessarie per affrontare la (r)evoluzione digitale si sviluppano grazie all’interazione tra le persone (individuo/gruppo/entità organizzativa/entità esterna) in un ambiente in cui si vive e si lavora e la comunicazione è divenuta liquida.

Tutti stiamo apprendendo che, per poter sfruttare al meglio la tecnologia, è necessario focalizzarsi sulle persone che ormai sono poste al centro di qualunque tema (ri)organizzativo o processuale: tutto è ormai “people centric”.

Il valore dell’intelligenza collettiva

Per capire il motivo di tanta centralità e di quanto sia fondamentale la connessione tra individui al fine di generare valore continuo, occorre fare un passaggio sulla teoria delle “intelligenze collettive” studiata dal filosofo francese Pierre Lévy (nel testo L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio).
Da una intervista a Pierre Levy: Che cos’è l’intelligenza collettiva? «L’intelligenza è distribuita dovunque c’è umanità, e questa intelligenza può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l’una con l’altra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, è questa in fondo l’intelligenza collettiva”.
La logica a cui sottende la teoria di Levy è: “Nessuno sa tutto, ognuno sa qualcosa.”

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Come nascono quindi le nuove competenze “emergenti” e soprattutto da cosa emergono?

Competenze emergenti, le skill che nascono dalle interazioni

Le nuove skills si configurano attraverso i comportamenti naturali generati dalle interazioni tra gli individui, e tra gli individui e l’entità in cui sono immersi. Apprendiamo dalla biomimesi che la natura umana tende ad emulare i comportamenti naturali di aggregazione e adattamento (processi biologici naturali) in ambienti turbolenti; da ciò si può dichiarare che molteplici interazioni tra individui originano un comportamento o uno schema cosiddetto “emergente” .

L’aggettivo “emergente” è una proprietà che non può essere ritrovata nelle componenti individuali di un gruppo in quanto si genera esclusivamente grazie all’interazione delle sue parti. Come si può procedere concretamente trasferendo questo concetto in un momento di trasformazione aziendale? Come guidare le popolazioni aziendali verso queste “competenze soft” innovative per sfruttare al meglio un sistema socio/tecnico e permettendo così alle persone di unire le loro forze intellettuali, la loro immaginazione, le loro conoscenze?

Il Certificate Advanced Studies (C.A.S.) “Tecnologie e metodologie innovative per lo sviluppo di organizzazioni digitali, adattive e sostenibili” erogato dal Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della Supsi (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana) che ho organizzato insieme a Stefano Serra e Massimo Mistretta, vuole fornire una risposta concreta a queste domande attraverso un percorso di modern learning che abilita all’acquisizione delle competenze “emergenti”.

Mindet, Comportamento, Tecnologia

Il percorso formativo si svolgerà attraverso tre direttrici principali che si intersecheranno continuamente nei vari moduli attraverso l’impiego di metodologie “agile”: Mindset, Comportamento e Tecnologia. La Tecnologia rappresenta l’elemento abilitatore che permette di accedere al processo di cambiamento con il contributo di piattaforme o device evoluti già predisposti per l’attività di collaborazione e comunicazione.
Il C.A.S. fornirà una serie di attributi definiti sinteticamente nell’acronimo O.A.S.I.S. (Massimo Mistretta 2020) che consentono di acquisire le capacità emergenti per un veloce adattamento alle mutazioni del contesto.
Di seguito le specifiche del framework e sua declinazione nei 5 moduli oggetto del programma.

Il percorso formativo della Supsi

OPEN: osserveremo come i “collaborative network” rappresentino il luogo ideale ove maturare, sperimentare e adottare nuovi modelli comportamentali per il governo di relazioni in sistemi complessi e in ambienti turbolenti. Saranno identificati metodi e strumenti operativi per valorizzare l’efficacia e la scalabilità della comunicazione.

ABSTRACTIVE; i partecipanti saranno guidati nell’apprendere come costruire un tessuto connettivo che rappresenta linfa vitale per poter continuamente reinventare la catena del valore. Approfondiremo approcci e strumenti volti a facilitare la capacità di osservare dinamiche comportamentali e operative da cui derivare strutture gerarchiche flessibili. Capiremo insieme come connettere le persone attraverso gli spazi fisici (e non) e le infrastrutture tecnologiche digitali permettendo, attraverso una corretta “osservazione ”, di simulare stimolanti forme sociali, empatie tra i team, auto-responsabilità, cooperazione e comunicazione veloce.

SYMBIOTIC: esploreremo quali sono le condizioni affinché nuovi schemi, emergenti dalla creazione di ambienti simbiotici, coinvolgano azioni umane e automatiche per la generazione di valore. Analizzeremo come sviluppare una nuova visione per indirizzare al meglio la sfida adattiva “uomo verso macchina” da cui emerge il potere della e-leadership nel nuovo stile manageriale per governare conflitti di valori e complessità tecniche. Approfondiremo lo studio di modelli organizzativi e framework tecnologici che consentono di generare valore attraverso la creazione di entità che integrano azioni umane ed automatiche nei processi e nei flussi comunicativi.

INTELLIGENT: orienteremo verso la creazione di connessioni e sinergie tra modelli di apprendimento umano e automatico nell’ambito di sistemi inclusivi tipici delle organizzazioni adattive. Analizzeremo come l’apprendimento automatico e l’apprendimento organizzativo siano correlati e come entrambe le prospettive possano trarre vantaggio reciproco. Guideremo i partecipanti nella combinazione di questi due differenti sistemi di learning al fine di realizzare comportamenti concreti per lo sviluppo generale della conoscenza organizzativa e delle competenze emergenti.

SUSTAINABLE: individueremo quali specifiche condizioni di sostenibilità possono essere considerate “cruciali” nell’ambito delle nuove organizzazioni adattive e in che modo sia possibile tutelarle e promuoverle. Quali comportamenti adottare che portino a non estinguere nel breve le risorse aziendali (economiche, sociali, ecologiche, umane) ma creare meccanismi virtuosi affinché le risorse stesse siano impiegate e sviluppate con capacità di rigenerarsi. Come far funzionare l’organizzazione con un orizzonte temporale solido nel futuro verso obiettivi economici, sociali, ecologici mantenendo un equilibrio “ecosistemico” nel quale individui, gruppi e tecnologia si integrano per unire interessi/prospettive anche divergenti.

La costruzione dell’azienda adattiva

A chi si rivolge il percorso di apprendimento? HR manager, People and developer manager, CEO, Executive manager, Operational manager, Digital transformation manager, Imprenditori e liberi professionisti.
Per quale tipo di aziende? Tutte: piccole medie e grandi imprese di tutte le industries.

Il percorso formativo verso le competenze emergenti, il change management e l’organizzazione adattiva non è uno schema o un modello, bensì un’insieme di linee guida che danno forma ad un pensiero innovativo adattabile a tutte le dimensioni aziendali (non occorre infatti essere grandi aziende per poter applicare le dimensioni di cambiamento).

Come svolgeremo il programma? Completamente online; grazie a strumenti di collaboration applicheremo le metodologie apprese all’interno di project works declinati nella attuale esperienza lavorativa di ogni partecipante, stimolando la loro capacità di trasformazione del pensiero in un nuovo modello comportamentale agile.

Ci focalizzeremo sulle singole individualità in quanto sono proprio le interazioni, tra le persone e le loro capacità cognitive espresse, a rendere possibile un comportamento collettivo adattivo ed innovativo. Affronteremo perciò come acquisire le competenze “emergenti” dall’applicazione delle tre direttrici di cambiamento (Mindset, Comportamento e Tecnologia) e indicando le linee guida per una veloce realizzazione in ambito operativo.

Le competenze del cambiamento

Il percorso formativo permette al partecipante di apprendere essendo parte attiva di una community ove condividere le reciproche esperienze e riflessioni; un modo nuovo per costruire un sistema evoluto di sviluppo delle competenze manageriali, fortemente basato sullo scambio di valore tra persone e ruoli. Questo passaggio ricopre un ruolo fondamentale perché evidenzia un rinnovamento dei modelli convenzionali di insegnamento accostandoli a quelli più moderni in cui la capacità di interazione genera valore reciproco tra le parti diffondendo non solo knowledge ma contribuendo allo sviluppo di un sistema di responsabilità diffusa. Saranno infatti gli stessi partecipanti a valutare gli esercizi svolti dai colleghi di classe, con la supervisione di un “moderatore” che osserverà l’applicazione corretta dei parametri di valutazione.

La fruizione delle lezioni avverrà totalmente online suddividendo le ore di apprendimento tra modalità sincrona (live) e asincrona (materiali inviati anticipatamente per una libera fruizione). La modalità asincrona prevede videolezioni, videoclip, training modules che saranno fruiti in autonomia dal partecipante con successivo test di verifica di comprensione e apprendimento.

Il percorso formativo vuole rappresentare un ulteriore contributo per concretizzare la visione che l’innovazione digitale non è solo un tema di tecnologia, ma anche sviluppo della capacità (il mindset) di affrontare il cambiamento e ripensare l’organizzazione attraverso l’introduzione di nuove competenze e job.
Solo così il digitale genera vero vantaggio competitivo e capacità di trasformare il sistema organizzativo in una entità adattiva e future proof.

Michela Manini

Digital Transformation Advisor, Agile Professional, Docente Universitario

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