360DigitalSkill: la piattaforma per sviluppare cultura e competenze digitali

Formazione

360DigitalSkill: la piattaforma che aiuta le direzioni HR a sviluppare cultura e competenze digitali

Una soluzione di microlearning flessibile e innovativa, basata su brevi video e contenuti editoriali, sempre aggiornata, accessibile a tutti in qualunque momento. «Favorisce l’apprendimento continuo e un mindset innovativo e creativo, creando così il contesto ideale per portare avanti con successo i percorsi di digital transformation», spiega Marco Planzi Responsabile della Practice “People & Innovation” di P4I

09 Apr 2021

Manuela Gianni

Non la classica formazione online, ma una soluzione di microlearning flessibile e innovativa, basata su brevi video e contenuti editoriali, sempre aggiornata, accessibile a tutti in qualunque momento. È 360DigitalSkill, una piattaforma di contenuti multimediali per lo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze e attitudini digitali delle persone nelle organizzazioni, sviluppata da P4I, la società di advisory del Gruppo Digital360, con il contributo degli esperti dell’azienda, professionisti che hanno maturato le proprie competenze grazie all’esperienza diretta.

La piattaforma è utilizzata attualmente da 30 grandi aziende e molte piccole realtà, spesso in affiancamento alla formazione più tradizionale: «Favorisce l’apprendimento continuo e un mindset innovativo e creativo, creando così il contesto ideale per portare avanti con successo i percorsi di digital transformation – spiega Marco Planzi Responsabile della Practice “People & Innovation” di P4I -. Preparare le persone ad affrontare il futuro, in un mondo del lavoro stravolto dalla pandemia e sempre più digitalizzato, è la grande sfida che ogni direttore HR si trova ad affrontare, un’esigenza acuita da questi mesi di pandemia».

Marco Planzi

Associate Partner, P4I-Partners4Innovation

Mai come in questo ultimo anno, infatti, si è parlato tanto dell’importanza per le aziende di investire sulle persone, e in molte l’hanno fatto in modo consistente, consapevoli che occorre un cambio di passo, una trasformazione profonda. Diventa importante accompagnare le persone nel cambiamento, ingaggiarle, fugare le paure del futuro. I percorsi di digitalizzazione stanno accelerando e questo richiede agli HR manager una maggiore focalizzazione su upskilling e reskilling, per aumentare la conoscenza dei temi dell’innovazione su tutta la popolazione, creando così un humus favorevole.

L’importanza dell’apprendimento autonomo

«Molte aziende hanno già compreso l’importanza di diffondere capillarmente nella popolazione la cultura del digitale e la consapevolezza delle opportunità e delle sfide che la digitalizzazione pone alle persone. Solo con persone ingaggiate, motivate e con le giuste competenze si possono portare avanti con successo i percorsi di digital transformation, altrimenti la reticenza e la resistenza al cambiamento avranno il sopravvento, frenando il business. La formazione va ripensata. Occorre creare una cultura dell’apprendimento continuo, perché il cambiamento è costante», dice Planzi.

Una recente survey dell’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano conferma che il 74% delle grandi organizzazioni ha introdotto in questo ultimo periodo nuovi strumenti digitali per la formazione, e il 63% di questi ha rilevato un impatto positivo. Solamente l’11% del campione non ha introdotto nessun cambiamento. Le persone preferiscono autodeterminare il proprio sviluppo attraverso percorsi personalizzati e informazioni disintermediate. Il risultato è una maggiore responsabilizzazione della propria crescita formativa.

«Con la pandemia e lo smart working forzato, la digitalizzazione è accelerata. Si è reso necessario non solo sfruttare a pieno tutte le potenzialità della tecnologia e gli strumenti per lavorare a distanza, ma anche potenziare le competenze trasversali, come la capacità di comunicare e organizzare il proprio lavoro. Senza un mindset digitale e un’attitudine all’autonomia e all’imprenditorialità personale, i dipendenti rischiano di sentirsi isolati davanti a uno schermo e non essere produttivi».

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Cos’è Digital360Skill

La piattaforma sposa i principi del microlearning, proponendo “pillole” di contenuto, brevi video on demand, della durata di 3 o 4 minuti, fruibili in modo veloce, nei quali esperti raccontano in modo semplice e diretto uno specifico tema. Ogni persona può scegliere liberamente non solo cosa vedere, ma in che momento e in quale luogo, anche in movimento, ad esempio durante gli spostamenti.

Gli argomenti trattati sono molteplici. Il focus è sui temi più caldi del digitale, ma l’offerta è in costante evoluzione. I percorsi tematici vanno da temi trasversali, come Digital Soft Skill, o Smart Working, ad ambiti più specifici, come Impresa 4.0, Data Culture, Digital Marketing, Compliance, Innovazione in Sanità.

Ogni percorso tematico è personalizzabile e mirato a conseguire obiettivi a breve-medio termine. Alla fine di ogni corso sono previsti test di valutazione utili per mettersi alla prova e immagazzinare le informazioni in modo ordinato. L’obiettivo è creare una conoscenza base dei principali e più attuali ambiti legati all’innovazione digitale, aiutando ciascuno a scoprire e rinforzare le proprie competenze.

La piattaforma offre anche contenuti editoriali selezionati fra i più interessanti pubblicati sulle testate del network Digital360, come ad esempio le videointerviste realizzate ai manager di aziende o a esperti. È possibile anche abbonarsi a una newsletter, per ricevere la selezione dei nuovi contenuti pubblicati.

Inoltre, l’abbonamento alla piattaforma, che è proporzionato al numero degli utenti, include la possibilità di un colloquio con un esperto, un’ora di live session ogni 15 giorni dove è possibile confrontarsi e porre domande.

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Manuela Gianni
Direttore, Digital4Executive

Giornalista, ingegnere, mi occupo da molti anni di innovazione, tecnologie digitali e management. Direttrice sin dalla nascita di Digital4Executive

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