Skill gap

PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro

Oltre 5 miliardi è il valore complessivo dell’investimento previsto per realizzare l’infrastruttura tecnologica 5G necessaria a rendere il nostro Paese connesso da nord a sud. Tutti i bandi sono stati chiusi a meno di un anno dalla partenza del Piano finanziato dall’Europa. Ora si cerca manodopera specializzata per aprire i cantieri

12 Lug 2022

Piano piano, nemmeno troppo per la verità, le promesse di una transizione digitale sembrano prendere forma. È di appena qualche giorno fa la conferenza stampa che ha visto il Ministro dell’Innovazione e della Transizione digitale Vittorio Colao fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti di digitalizzazione del Paese contenuti nel PNRR comunicando ufficialmente il raggiungimento del primo traguardo relativo alla Connettività previsto per il 30 di giugno.

Vittorio Colao

Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale

Banda ultra larga - Presentazione Ministro Colao

Tutti i bandi PNRR per la connettività sono stati chiusi a meno di un anno dal lancio per un investimento totale di 5,5 miliardi

Banda ultra larga - Presentazione Ministro Colao

«Saremo il primo paese europeo che avrà 100% di fibra per il 5G, con copertura per il 99% della popolazione. Questo permetterà di connettere scuole, ospedali, uffici all’amministrazione pubblica ovunque in Italia», ha annunciato il Ministro.

Banda ultra larga, un’opportunità migliaia di lavoratori

Per scaricare a terra gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni previsti dal PNRR, ANIE Federazione stima che occorrerà impiegare circa 20.000 risorse aggiuntive, tra progettisti, addetti agli scavi, alla posa e alla giunzione delle fibre ottiche, antennisti e tecnici specializzati nell’integrazione delle stazioni radio base.

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Una buona notizia dunque per il mercato del lavoro, ma la Federazione ne mette in dubbio la fattibilità per le imprese, in termini di tempi necessari per la formazione.

«Nelle ultime settimane sono stati assegnati i bandi PNRR per le cosiddette aree grigie, scuole, sanità e 5G, per importi complessivamente superiori a 5 miliardi di euro, che in tempi brevissimi genereranno una importante richiesta di manodopera specializzata per la costruzione della rete a banda ultra larga. Ci sono però importanti criticità relative ai tempi necessari per la formazione delle risorse umane, agli investimenti in ricerca e sviluppo, indispensabili per la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni, e agli investimenti per i mezzi necessari all’esecuzione delle opere che ANIE stima incidere per oltre il 10% del valore dei bandi», afferma Luigi Piergiovanni, Presidente del Gruppo System Integrator Reti TLC di ANIE Federazione.

Positivo su questo tema il Ministro Colao che durante la conferenza stampa sollecitato a tal proposito ha dichiarato: «Io penso che in passato si sia investito poco in formazione e forse non c’erano tante risorse economiche sulle quali poter fare affidamento. Oggi stiamo investendo 6,7 miliardi di risorse pubbliche e 2 dei privati, per un totale di quasi 9 miliardi, una cifra enorme per il Paese. Adesso si tratterà di usare bene questi fondi per attrarre, formare e pagare adeguatamente le risorse necessarie. Io penso che ci si metterà qualche mese, probabilmente un semestre, ma poi la macchina comincerà ad andare».

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