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Gestire il cambiamento in azienda, il CEO di Altea UP: «Traduciamo le esigenze dei clienti in azioni, con il supporto delle tecnologie»

Affiancare i clienti in un processo di trasformazione digitale ponendosi non solo come un partner SAP, ma come un partner di business. È questa la mission di Altea UP che ha fatto suo il modello dell’Application Lifecycle Management. Intervista al CEO, Roberto Gemma

09 Dic 2021

Paola Capoferro

Qualunque realtà voglia affrontare un processo di trasformazione, un percorso di miglioramento, deve innanzitutto disegnarlo, per poi implementarlo, condurlo e gestirlo.

Lo sa bene Altea UP, uno tra i partner SAP più grandi in Italia, che da sempre porta l’innovazione a casa dei clienti, come ci ha raccontato il suo CEO, Roberto Gemma.

«Quello della trasformazione è un percorso che si costruisce passo dopo passo. Inizialmente si devono comprendere i bisogni, formalizzandoli, e solo successivamente si può intraprendere un progetto di sviluppo calato sulle reali necessità di evoluzione di business del cliente».

E nella vision di Altea UP si tratta di un cammino in cui partner e azienda avanzano fianco a fianco: «La nostra ambizione è essere per le aziende non solo riferimento tecnologico, ma anche un partner di business, con l’intento di armonizzare persone, processi e tecnologie – ricorda il CEO -. E lo facciamo secondo due direttive: chi fornisce la tecnologia – siamo sempre allineati alla strategia SAP – e la volontà di essere un riferimento per l’intero ciclo di vita della soluzione».

Il tutto in una logica end-to-end: «I progetti per noi sono come una casa, il nostro ruolo non è univoco, non siamo solo il costruttore, l’architetto o l’amministratore di condominio, siamo una summa di tutti questi ruoli. Con un’anima che è sempre più spiccatamente consulenziale: portiamo avanti l’evoluzione dei progetti, ci siamo all’inizio, durante e anche dopo nel supportare la crescita delle aziende con cui lavoriamo a gestire e integrare la tecnologia già implementata».

Tutto, in poche parole, ruota attorno a un approccio chiave: l’Application Lifecycle Management, che contempla persone, strumenti e processi che concorrono a gestire il ciclo di vita di un’applicazione.

Il successo di un progetto di Digital Transformation parte dalla condivisione

A Roberto Gemma abbiamo chiesto quali sono gli elementi che fanno la differenza quando si intraprende un percorso di innovazione: «Innanzitutto, per noi è importante coinvolgere il cliente. I progetti si portano avanti a quattro, sei, otto mani. E il nostro ruolo è cercare di aiutarlo a sviscerare le sue idee, che nella maggior parte dei casi sono ancora in fase embrionale: è un processo continuo di comprensione. Spesso si sa dove si vuole arrivare, ma capire come farlo è più difficile, ed è qui che entriamo in gioco noi, avvalendoci anche della metodologia Agile, che consente di creare interazioni continue, che permettono, inoltre, di creare quella fiducia, che secondo noi è il secondo elemento che porta a raggiungere risultati ambiziosi».

E poi c’è ancora un altro aspetto che non si deve tralasciare, il know-how, visto sotto due lenti d’ingrandimento diverse: partner e cliente.

«Per una realtà come la nostra il know-how è fondamentale, perché consente di dare le risposte – ribadisce Gemma -. Ma bisogna sempre ricordarsi che da solo porta da nessuna parte: si può essere dei bravissimi tecnici, e non capire nulla dei bisogni. Per essere più chiari, il know-how è quello che ci consente di mettere a terra il progetto e che ci rende credibili con i clienti, ma non basterebbe, se non ci fosse anche la capacità di entrare in sintonia con le aziende e con le loro esigenze, instaurando un dialogo continuo. Lato cliente, poi, a noi piace trasferire il know-how, sempre nella logica end-to-end e quindi della relazione continua. Il nostro obiettivo è portare il cliente a dominare i processi e il perché sono state fatte determinate scelte: il nostro compito è di supportarlo per permettergli di concentrarsi sul suo core business, che non è gestire i sistemi.

Altea UP, un “mattoncino” di Altea Federation

Altea UP fa parte dell’ecosistema di Altea Federation. «Questo per noi è decisamente un punto di forza. La peculiarità della Federation è avere tantissime linee di business e differenti competenze che si incastrano tra loro, senza essere sovrapponibili. Siamo sinergici e grazie a questa caratteristica, laddove non trovassimo in Altea UP le skill necessarie per affrontare certe problematiche abbiamo la possibilità di innescare un dialogo all’interno del Gruppo per trovare comunque una risposta alle richieste dei clienti. Siamo tanti mattoncini che si incastrano, ma non si fondono, che si mettono insieme e poi c’è un amalgama, un cemento, che è il nostro modello olonico, ci vediamo proprio come cellule di una pianta, di un organismo biologico, che lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune: portare al nostro cliente le migliori soluzioni possibili per crescere nel suo business. Se per esempio la parte consulenziale iniziale richiede un ragionamento indipendentemente dai sistemi SAP entra in gioco Nextea e si lavora di concerto non abbiamo la velleità di sovrapporci, abbiamo all’interno del gruppo tante competenze e una dimensione tale che ci permette di seguire i clienti con un numero adeguato di persone, su tutti gli ambiti tecnologici di riferimento».

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Paola Capoferro

Redattore di Digital4Executive - sin dal primo vagito della testata - scrivo di Digital Transformation, in particolare sui canali Digital4HR e Digital4Procurement. Ingegnere gestionale, appassionata di numeri, sono stata travolta dal fascino della parola e della scrittura.

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